Freedom Flottilla attaccata da Israele. Una raccolta fondi per la riparazione dell’altra nave ferma in avaria a Santa Maria di Leuca

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Freedom Flottilla attaccata da Israele. Una raccolta fondi per la riparazione dell’altra nave ferma in avaria a Santa Maria di Leuca

Gli organizzatori della Freedom Flottilia, l’organizzazione internazionale che sfida l’assedio israeliano a Gaza, denunciano che una loro imbarcazione è stata presa di mira da un drone durante la notte due volte in acque internazionali vicino a Malta. Gli attacchi, attribuiti da più parti a Israele, hanno provocato un incendio a bordo e una breccia nello scafo che ora sta affondando.

Freedom Flottilla comunica che “il sito web di tracciamento dei voli ADS-B Exchange, ha notato che un C-130 Hercules dell’Aeronautica Militare israeliana è partito da Israele nel primo pomeriggio di giovedì, e ha volato in direzione Malta. I dati mostrano che l’Hercules non è atterrato all’aeroporto internazionale di Malta, ma ha sorvolato la parte orientale dell’isola a una quota relativamente bassa – inferiore ai 5000 piedi (circa 1500 metri) – per un periodo di tempo piuttosto lungo. L’Hercules ha continuato a sorvolare l’isola diverse ore prima che la nave della Freedom Flotilla Coalition venisse attaccata. Secondo i dati di tracciamento dei voli, l’aereo è rientrato in Israele circa sette ore dopo. La CNN ha contattato l’esercito israeliano per un commento al riguardo. L’IDF ha rifiutato di commentare i dati di tracciamento dei voli.”Nel frattempo tutte le persone a bordo sono salve, ma hanno deciso di non scendere. I danni alla nave sono ingenti, e ci vorrà del tempo per capire come riparare e ritentare il viaggio di solidarietà. Anche il sito italiano della Freedom Flottilla al momento è irraggiungibile, ma non quello internazionale https://freedomflotilla.org

Esiste una seconda nave di Freedom Flottilla ancorata al porto di Santa Maria di Leuca, in avaria e in via di riparazione.
Finora i lavori sulla nave ferma a Leuca sono stati affrontati da volontari dell’organizzazione Salento per la Palestina, ma è necessario che tutte le persone che si sentono vicine al dramma vissuto dai Palestinesi diano il proprio contributo.

È in corso una raccolta volontaria di fondi per contribuire al pieno ripristino dell’imbarcazione.
Un appello in tale direzione viene anche da PeaceLink, nodo di Lecce (Adriana De Mitri)

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