Luciano Graziuso
Il massacro di un intero popolo da parte di una potenza militare fra le piu’ agguerrite ed equipaggiate del mondo e l’ultima atroce minaccia di Netanyahu di invadere tutto il territorio della Striscia con conseguenze inimmaginabili acuisce lo scontro tra gli “alleati” di Israele (ivi compreso il governo italiano di estrema destra) e coloro che inorridiscono davanti alla mattanza che impunemente lo stato sionista sta attuando a Gaza.
In questo clima incandescente è successo a Napoli un episodio che sconcerta e preoccupa e ha trovato ampia eco sui media e sui social del Paese: una coppia di cittadini israeliani, che aveva pranzato in una trattoria napoletana, ha avuto uno scontro con la proprietaria del locale proprio a proposito di quanto sta accadendo a Gaza sotto gli occhi di tutto il pianeta, l’orrore di moltissimi e l’indifferenza o l’approvazione di pochi. Il problema è che l’episodio presenta molti aspetti di una gravità non irrilevante, se si tiene conto del fatto che la coppia israeliana, appena ha sentito certi giudizi sulla politica antipalestinese del proprio governo, ha cominciato a gridare contro la sig.ra Nives, proprietaria della “ Taverna di Santa Chiara” e universalmente giudicata “molto umana”.
L’alterco è degenerato in una vera e propria lite, durante la quale la titolare della trattoria affermava di aver aderito alla campagna contro l’apartheid israeliano ed il genocidio palestinese e i due israeliani, sempre più agitati, la accusavano di “antisemitismo” e di appoggio ai terroristi di Hamas, per poi andarsene senza pagare.Ci sembra quanto mai assurdo che qualcuno si permetta in casa d’altri di essere così aggressivo, offensivo, di filmare senza permesso persone e luoghi non rispettando le opinioni altrui e, addirittura, di denunciare chi ha semplicemente difeso il proprio pensiero. La signora Nives, infatti, è stata pure denunciata (anche se c’è da chiedersi per quale reato…) e adesso riceve, insieme a tantissimi attestati di solidarietà da tutt’Italia, purtroppo anche delle minacce di morte e di stupro. Quel che si può dire è che ha dimostrato un grande coraggio nel sostenere le sue opinioni, cosa che la maggior parte dei politici nostrani non riesce a fare, non spiccicando una parola sulla pulizia etnica in atto a Gaza; e dire che però han saputo affrettarsi, qualche giorno fa, eccome! a fare la solita “passerella” in occasione dei funerali di Papa Bergoglio, per dare l’impressione di essere per la pace!
E’ l’ennesima dimostrazione di una realtà oggettiva: il sempre maggiore divario esistente tra la gran parte del mondo politico ed il Paese “reale”. Mentre da quest’ultimo sono giunti un incondizionato appoggio ed una tangibile vicinanza nei confronti della ristoratrice napoletana, le “alte sfere” si sono invece scagliate senza pietà contro di lei: senza dire nulla riguardo al comportamento pessimo tenuto dai due turisti israeliani e, soprattutto, senza esprimere nessuna parola di sdegno e di condanna nemmeno per le minacce di morte ricevute dalla signora Nives, molti politici si sono rivelati oltremodo ostili verso di lei, accusandola di essere, tra i tanti epiteti usati, “intollerante” se non proprio “razzista”; infine, in due si sono addirittura spinti oltre, il primo dichiarando che “il suo locale andrebbe chiuso immediatamente” ed il secondo che si sarebbe dovuto provvedere subito a costringerla a scusarsi coi due turisti.

