Il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko propone accordo con la Russia (“stiamo perdendo la guerra”), ma l’Ucraina deve continuare ad avere una partnership militare con la Nato e riarmo finanziato dal bilancio europeo.

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Il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko propone accordo con la Russia (“stiamo perdendo la guerra”), ma l’Ucraina deve continuare ad avere una partnership militare con la Nato e riarmo finanziato dal bilancio europeo.

Il deputato della Rada ucraina Oleksiy Goncharenko ha rilasciato nei giorni scorsi una dichiarazione dettata dal panico, cavalcando però anche l’onda degli umori della gente che, stando ai sondaggi ufficiali ucraini, al 72% propende per addivenire a un accordo con la Russia.

«Ponti parzialmente chiusi a Kiev» ha detto Goncharenko, «attacchi al settore energetico. Attacchi alle imprese. Attacchi ai depositi. Attacchi ai data center. Ci troviamo di fronte a un problema enorme. E la strategia scelta dal governo, cioè la ricerca di una “Wunderwaffe” che risolverà tutti i nostri problemi, è assurda».

Goncharenko fa parte della frazione parlamentare Solidarietà europea, che fa capo all’ex Presidente golpista Petro Porošenko, pur se, ufficialmente, la frazione non appoggia tali posizioni, condivise invece da alcuni deputati del frazione Servo del popolo di Volodymyr Zelenskij, secondo il quale, però, l’uscita di Goncharenko risponde a precise istruzioni ricevute da non meglio identificati inviati di Donald Trump. «La realtà è questa: stiamo perdendo la guerra» afferma Goncharenko; «stiamo perdendo un numero enorme di uomini; non abbiamo abbastanza denaro nostro per pagare la guerra, figuriamoci per governare il paese; stiamo perdendo attività commerciali ed economiche: per la prima volta in 100 anni, non abbiamo prodotto una sola tonnellata di acciaio in una settimana». Dunque, propone di raggiungere un accordo con la Russia, contando comunque che Kiev mantenga il controllo sulla maggior parte dell’Ucraina. «Se i nostri alleati americani vogliono prezzi dell’energia bassi… e le sanzioni contro la Russia vengono comunque revocate, forse non dovremmo essere così sciocchi e dovremmo approfittarne. Ad esempio, dovremmo noi stessi sostenere la revoca delle sanzioni contro la Russia in cambio della fine di tutti gli attacchi sul territorio ucraino, dello sblocco del mar Nero e della limitazione delle ostilità in un settore del fronte nel Donbass».

Goncharenko propone quindi di accettare l’abbandono dell’adesione alla NATO, anche se, come si evince dal suo ragionamento, solo a parole, restando cioè l’Ucraina una forza per procura dell’Alleanza atlantica, sotto l’ombrello occidentale: «Per cercare di raggiungere un accordo, dobbiamo inviare un segnale. Ad esempio, la questione della neutralità. Torniamo di nuovo alla realtà. Saremo accettati nella NATO? Se veniamo presi, la NATO ci aiuterà in caso di guerra? Conosciamo la risposta a queste domande… Facciamo intendere che siamo pronti a parlare di neutralità… Continueremo la cooperazione con la NATO come ora. Creeremo un bilancio europeo comune per finanziare il nostro esercito. Proseguiremo nel riarmo».

fonte: l’AntiDiplomatico

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