Il Senegal negli scorsi giorni ha eletto il nuovo presidente, nella persona di Bassirou Diomaye Faye, un ex funzionario dell’agenzia delle imposte. Il più giovane nella storia del paese.
Faye, 43 anni, è l’alter ego elettorale di Ousmane Sonko, il leader dell’opposizione escluso dal voto per una condanna per diffamazione e che è stato poi nominato dallo stesso Faye primo ministro.
Il leader anti-establishment ha promesso di ripristinare la sovranità nazionale su asset chiave come il settore del petrolio, del gas e della pesca. Faye vuole abbandonare il franco CFA regionale, che considera un’eredità coloniale francese, e investire maggiormente nell’agricoltura con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza alimentare. Altri punti non meno importanti sono la riconciliazione nazionale, l’allentamento della crisi legata al costo della vita e la lotta alla corruzione.

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