Ilaria Salis, l’antifascista italiana eletta nelle fila di Avs al Parlamento europeo rischia di perdere, con revoca, l’immunità da europarlamentare a seguito di una richiesta del governo e dell’autorità giudiziaria ungherese, il che si tradurrebbe nella ripresa del processo penale per “lesioni potenzialmente mortali” (questa l’accusa) a Budapest, in Ungheria, e il rischio di una nuova carcerazione, dopo i 15 mesi di detenzione preventiva, nelle condizioni disumane che conosciamo.
La Salis nel caso in cui l’Europarlamento, a fine giugno, dovesse esprimersi con voto – a maggioranza semplice – favorevole alla revoca, non andrebbe però in carcere, ma dovrebbe nuovamente assoggettarsi al procedimento penale.
“Esattamente un anno fa (scrive ieri la Salis su X)– grazie alla solidarietà e al voto di migliaia di persone sinceramente democratiche e antifasciste – tornavo finalmente in Italia, dopo oltre sedici mesi di detenzione preventiva in condizioni disumane e degradanti, inflitta dallo Stato più autoritario d’Europa.Ripensare a quel giorno suscita ancora oggi un potente turbinio di emozioni: gioia, sollievo, gratitudine.Non vi sarò mai abbastanza riconoscente: con il vostro impegno e la vostra passione per la libertà e la giustizia, siete stati voi a rendere possibile quel ritorno, erigendo una vera e propria barricata popolare e democratica contro la volontà di persecuzione di un tiranno connivente con i nuovi fascismi.Perché quella che Orban e il suo regime illiberale cercavano e cercano non è mai stata vera giustizia, ma bieca vendetta.Da perseguire con ogni mezzo necessario: attraverso processi farsa, condizioni di detenzione degradanti e umilianti, e la peggiore propaganda.
Oggi, un anno dopo, la mia libertà – e la vittoria che abbiamo conquistato insieme – è di nuovo sotto attacco, con l’imminente voto sulla revoca della mia immunità richiesta dal regime ungherese”.
La Salis ha divulgato un pubblico appello ai colleghi per un voto negativo alla revoca, a difesa non solo della sua posizione personale, ma dello Stato di diritto.

