È morto oggi a Bologna dopo lunga malattia Stefano Benni, scrittore, giornalista, umorista, sceneggiatore. Aveva 78 anni.
Il ricordo di Stefano Masson.
(…)
Ricordo Stefano Benni con un mio post talmente vecchio da essersi incartapecorito, ma che proprio da Benni prende le mosse.
P.S. Che il post riproposto abbia compiuto dieci anni, non significa che abbia perduto del tutto il suo mordente. Mutatis mutandis, ovviamente.
ENRICO BUONANIMA, IL “PARTITO COMUNISTA MEDITERRANEO”, NOI E SEL
“Il partito comunista mediterraneo si chiede preoccupato se, nella risposta alla sua interrogazione sulle miniere sudamericane, la frase ‘che gli indios crepino pure’ esprima una volontà precisa del governo di non occuparsi a fondo del problema”
Stefano Benni, “Terra!”, 1983
Oggi, citazione semiseria a favore della campagna contro l’abuso di Smemoryl.
Dunque, Benni al suo primo romanzo di successo, Anno Domini 1983. Ripeto, 1983. E i “comunisti mediterranei” non sono altro che il PCI di Berlinguer.
Il grande PCI faceva già… quell’effetto.
Lo so che poi è arrivato il peggio: da Occhetto a D’Alema, da Bersani a Fassina e Civati. Ma il problema era già lì e ce lo trasciniamo appena mutato nelle forme e nelle facce.
Ora, ad esempio, la citazione si adatterebbe bene a SEL…
“L’onorevole Fratoianni di Sinistra e Libertà Euro-mediterranea si chiede preoccupato se, nella risposta alla sua interrogazione sulle miniere sudamericane, la frase ‘che gli indios crepino pure’ esprima una volontà precisa del governo di non occuparsi a fondo del problema e redarguisce il vecchio Nichi che, di fronte al secco comunicato governativo, è scoppiato a ridere a crepapelle. La Boldrini, da parte sua, fa notare che sarebbe errato e ideologico pensare che automaticamente la frase ‘crepino pure’, isolata da un contesto di genere, renda questo governo nemico degli indios…”

