Israele è stato escluso dalla partecipazione alla prossima Fiera del Levante, in programma a Bari dal 13 al 21 settembre.
L’esclusione arriva a seguito della richiesta del sindaco di Bari, Vito Leccese, che aveva peraltro consegnato, lo scorso 4 agosto, le chiavi della città, con gesto altamente simbolico, a Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i territori occupati della Palestina, sanzionata dagli Stati Uniti e accusata di minimizzare i crimini di Hamas. Scelte che si allineano alla decisione del presidente della Regione Puglia Emiliano di interrompere – fin dal maggio scorso – ogni tipo di relazione con rappresentanti istituzionali di Israele.
La decisione è stata presa in seguito all’invito formale del Sindaco di Bari, Vito Leccese del 1° luglio scorso, e si fonda sulla posizione del Consiglio Comunale di condanna delle violazioni sistematiche dei diritti umani e dell’intervento militare in corso a Gaza. Il Consiglio comunale barese con un ordine del giorno ha definito “non gradita” la presenza israeliana.
La Fiera ha inoltre aderito alla raccolta firme promossa dall’associazione L’Isola che non c’è, presieduta da Franco Giuliano, per candidare i bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace 2025. L’iniziativa è stata presentata alla Camera dei Deputati il 31 luglio.
Ovviamente none sono mancate polemiche e prese di posizione, a partire dall’ambasciata israeliana a Roma, da esponenti politici della maggioranza di governo ed anche dall’interno del Partito Democratico.

