In queste ultime settimane il Confederalismo democratico, l’esperienza curda di autogoverno del Rojava, è sotto attacco. Gli scontri tra le Forze siriane democratiche – l’esercito rivoluzionario del Rojava – e le truppe del governo di transizione siriano di Al-Jolani/Al-Sharaa sono stati durissimi ed hanno portato, di fatto, alla fine dell’esperimento del Rojava.
Questo violento conflitto si è caratterizzato per la contrapposizione netta tra due visioni del mondo: da un lato i sostenitori del nuovo governo di Damasco (dagli Usa alla Turchia, dagli Stati dell’Ue a Israele) e dall’altro l’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord-est che ha dichiarato la mobilitazione generale, invitando tutta la popolazione a mantenersi pronta per difendere città, strade e quartieri dall’avanzata del nemico. L’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord-est è stata la realizzazione concreta di una visione politica che nasce a partire da idee di libertà e socialiste e che trova nell’autogoverno la pratica per la costruzione di un’alternativa reale per tutti i popoli della regione. Un’opzione politica che spaventava le grandi potenze imperialiste perché ricomponeva le divisioni create per governare e opprimere i popoli. Nell’ultimo decennio la solidarietà internazionale ha condotto su quelle terre tanti uomini e donne che si sono messi a disposizione del progetto per difenderlo, contribuire alla sua costruzione, imparare, osservare, riportare in altri luoghi gli insegnamenti appresi.
Il Contratto sociale o Carta del Rojava descriveva la regione come un’unione di assemblee popolari confederate, che rappresentavano le comunità di curdi siriani e le minoranze etniche, linguistiche e religiose (le principali sono quelle araba e quella cristiana). Una forma di socialismo e di democrazia dal basso, fondata sulla parità di genere, sull’integrazione etnica.
Il Contratto Sociale del Rojava, formalmente Carta del contratto sociale per l’autogestione democratica nelle Regioni Autonome di Afrîn, Cîzire e Kobane, è un atto che ha portato alla nascita del Rojava prima e della confederazione democratica del nord-est Siria poi. Tale atto ha valore di Costituzione provvisoria.
