La Gobal Sumud Flotilla ci ritenta con cento barche, mille attivisti. La missione è partita ieri da Barcellona alla volta di Gaza per consegnare aiuti umanitari e illuminare il cono d’ombra che è tornato a oscurare la Striscia, mentre poco più in là imperversa un’altra guerra.
Le prime imbarcazioni hanno lasciato il porto di Barcellona ieri ma sono ferme in mare aperto per maltempo, in balia di onde di tre metri.
La Flotilla italiana salperà il 23 aprile. “Una trentina di natanti ai quali si uniranno le venti barche arrivate da Marsiglia, in questo momento in Calabria”, spiega la portavoce Maria Elena Delia. L’obiettivo è la stesso della missione intercettata da Israele lo scorso ottobre 2025, quando decine di attivisti, riusciti ad avvicinare le coste di Gaza, furono arrestati, tradotti in Israele e quindi espulsi e alcuni anche maltrattati o torturati .
“Purtroppo la situazione non è cambiata – sottolinea Delia – Malgrado alcune narrazioni, a Gaza c’è ancora una situazione drammatica e i valichi continuano ad essere quasi tutti chiusi. Gli stessi operatori umanitari fanno molta fatica ad entrare. Sono state mandate via diverse organizzazioni, persino Caritas ed Oxfam”.
Gli accordi del Cairo (ottobre 2025), hanno portato a un ritiro solo parziale delle forze israeliane. I raid continuano e le condizioni della popolazione palestinese vengono definite dalle ong catastrofiche. Circa la metà degli ospedali è distrutta. Le strutture ancora in piedi, come il Nasser Hospital, operano in condizioni disperate, prive di forniture mediche essenziali come termometri o forbici. La malnutrizione è severa e diffusa.
Rispetto allo scorso anno, lo scenario in cui agisce la Flottilla è cambiato: “Non mi riferisco solo alla guerra in corso (i negoziati con l’Iran sono falliti, quindi non sappiamo cosa succederà) – dice Delia – ma anche al ‘Board of Peace’ per Gaza che sarà una nuova sfida per la nostra missione. Arrivare a destinazione dipenderà molto da come saranno gli equilibri geopolitici in quel momento”.
La missione conta di arrivare a destinazione nel mese di maggio.

