ma.bu.
Finalmente abbiamo risolto il problema del caro carburanti.Non servivano decreti miracolosi.Non servivano tavoli.Non servivano promesse.Serviva un consiglio di vita, quello di Matteo Salvini.
Matteo Salvini, 23 settembre 2026:«O ti rassegni o ti attrezzi». Eppure nel 2018 lo stesso Salvini, appena nominato ministro dell’interno e viceministro del governo Conte I (quello gialloverde), prometteva di partire già dal primo Consiglio dei ministri abbassando il prezzo della benzina attraverso il taglio delle vecchie accise, che poi è stato, come noto, ma solo per un certo periodo, cavallo di battaglia di Giorgia Meloni.
Poi arriviamo al 18 marzo 2026.Salvini spiegava che il gasolio doveva scendere sotto 1,90 euro al litro, parlava di almeno 20-25 centesimi in meno, di tetto ai prezzi e di intervento sulle accise. Sei mesi dopo il leader della Lega cambia drasticamente e drammaticamente opinione, invitando i cittadini italiani ad arrangiarsi. Il governo non può fare altro.
Il programma in otto anni ha seguito questa evoluzione:2018: abbassiamo la benzina.marzo 2026: sotto 1,90 euro.settembre 2026: rassegnati o attrezzati.
Come spesso accade, le opinioni cambiano quando dall’opposizione si passa al governo…

