Opinioni/Violenza e “crisi giovanile” si affrontano riconoscendo il ruolo fondamentale della famiglia

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Opinioni/Violenza e “crisi giovanile” si affrontano riconoscendo il ruolo fondamentale della famiglia

Crocifisso Aloisi

Si sono già attivati gli sciacalli da tastiera, quelli che, per un pugno di like, sfruttano alcuni episodi di cronaca, alcune tristi vicende, per dare sfogo alla loro arroganza, alle loro strabiche analisi, ai loro istinti da nazistelli di paese. Analisi strabiche e fallimentari perché , ad esempio, il problema della violenza ha radici molto profonde e non lo si può banalizzare come una questione di sessi. Né si può pensare di risolvere certa tipologia di violenza con la famosa educazione affettiva scolastica. Lo dico non da esperto in materia ma da osservatore dei dati e delle statistiche ufficiali. A differenza invece degli sciacalli da tastiera che si scagliano contro quelli che loro chiamano tuttologi ma loro stessi, però, parlano da esperti del tutto, di musica, teatro, politica, psicologia, psicologia sociale. A proposito, stiamo ancora aspettando qualche ravvedimento, o qualche scusa ufficiale, per quello che sta venendo fuori anche con la vicenda della povera bambina di Palermo, anche se sappiamo già che l’ attesa sarà vana perché non è da voi chiedere scusa per le vostre esternazioni da nazistelli di paese.Ebbene, le statistiche europee dicono che l’Italia occupa le ultime posizioni in materia di violenza di genere , mentre ai vertici di questa triste classifica troviamo paesi che già da molto tempo adottano la famosa educazione affettiva nei programmi scolastici. Ovviamente non scrivo questo pensiero per sminuire la gravità del gesto di Barberino, e della violenza sulle donne in genere, ma esclusivamente perché vorrei che si evitasse l’ennesima guerra basata su ideologie tossiche, smentite dai numeri, che non porterebbero purtroppo né alla soluzione né alla limitazione del problema violenza, di genere oppure no. Insomma, occorre evitare soluzioni ideologizzate che porterebbero ad altra, inutile , perdita di tempo.La violenza nelle nostre società ha radici molto profonde e riguarda tutti. Le nuove generazioni, ma spesso anche i genitori delle nuove generazioni, non sono mai state abituate al sacrificio, sacrificio fisico ma anche mentale: spesso non sanno resistere sia ai momenti di grande impegno che ai momenti di noia pazzesca, quando cioè il tempo sembra non passare mai ed invece viene richiesta grande resistenza proprio al trascorrere del tempo, senza libri o cellulare in mano. Giovani che non sono allenati neanche a resistere alla noia. Giovani che non danno il vero valore alle cose importanti che li circondano: rispetto dei genitori, degli insegnanti, delle istituzioni. Giovani che hanno sempre avuto da altri una soluzione per ogni loro problema, o presunto tale, i cui valori di riferimento spesso sono l’apparenza, l’immagine, ragazzi e ragazze che non riescono a reggere insuccessi, separazioni: giovani che si trovano improvvisamente a vivere questi fallimenti come profonde frustrazioni. Questo perché, non avendo quei valori di riferimento, che sono i fondamentali per creare un essere umano civile, non hanno fondamenta solide per reggere un no, un insuccesso o qualunque esperienza fallimentare. Queste persone sono delle mine vaganti, neutralizzarle o comunque limitarne potenziali reazioni violente comporta un approccio non da tifosi da stadio, lasciando da parte stupide convinzioni ideologiche. Occorre un approccio integrato, ripartire, ed in tanti casi riparare, da quello che è il nucleo forte di una società di persone: la famiglia. La famiglia è il nucleo primario , l’ impalcatura originaria , la solida base su cui poggia il futuro di questa bella e difficile umanità. Nessuna soluzione potrà essere efficace senza il primario coinvolgimento delle famiglie : occorre aiutare la famiglia a reggere gli urti e le infiltrazioni tossiche di una società malata, basata sui valori della sopraffazione, dell’ arrivismo, della mancanza di regole certe, sul quel senso di impunità dei potenti nei confronti della massa. Le famiglie sono sotto attacco da diversi decenni da ideologie spacciate per modernità e progresso ma che nella realtà sono semplicemente ideologie tossiche

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