“A detta di alcuni esperti, ciò che sta accadendo a Gaza ha le caratteristiche di un genocidio. Bisognerebbe indagare con attenzione per determinare se s’inquadra nella definizione tecnica formulata da giuristi e organismi internazionali”.
E’ quanto afferma papa Francesco nel suo nuovo libro “La speranza non delude mai. Pellegrini verso un mondo migliore”, in uscita per il Giubileo 2025 e di cui il quotidiano La Stampa anticipa oggi alcuni brani.Il volume, a cura di Hernán Reyes Alcaide (Edizioni Piemme), uscirà martedì in Italia, Spagna e America Latina, e poi a seguire in vari altri Paesi.
Nel volume il papa si addentra nei problemi dell’immigrazione, condannando approcci repressivi e restrittivi, confidando invece in un approccio globale ed internazionale, ed anche nelle questioni relative ai cambiamenti climatici, che richiedono interventi profondi e globali. “Siamo all’ultima chiamata”, dice il papa, apprezzando l’impegno di giovani e movimenti studenteschi.

Non c’è bisogno di “indagare” oltre; è stato già fatto mesi fa da autorevoli studiosi e giuristi sulla base dei purtroppo innumerevoli “dati” forniti dai sanguinosi e crudeli “atti” di ” guerra” compiuti da Israele nella Striscia. Si tratta di genocidio; tutti i “parametri” , tutte le “condizioni” che lo definiscono ci sono, anche se ovviamente preferiremmo che non fossero state rinvenute. Invece sono state “trovate” e confermate, sul martirio dei bambini, delle donne, dei giovani e degli anziani di Gaza.