(dalla pagina Fb di Lavinia Marchetti)
Mh.
Quindi adesso la “barbarie” sarebbe l’introduzione della pena di morte per i palestinesi?
Quella è in vigore dal dopoguerra. La pena di morte è insita nella striscia di Gaza. Gaza è già una prigione a cielo aperto dove possono ucciderti impunemente per qualsiasi motivo, o anche senza nessun motivo. Possono sparare in testa a un bambino in fila per il pane. Possono arrestarti a un check point senza doverlo giustificare e poi ucciderti in carcere. In un sistema di Apartheid legalizzato in cui è stato (e sta avvenendo) perpetrato un genocidio, la parola “pena di morte” ci fa orrore?
Da due anni e mezzo (non che quelli prima fossero molto migliori) ogni giorno c’è una tonnara. Un sistema che in carcere già impunemente può stuprarti, torturarti e ucciderti, la pena di morte è solo un vessillo simbolico per incarnare fino in fondo il sadismo di un sistema che è degenerato verso l’abisso e farà la fine del nazismo. Questi sistemi prima o poi crollano. O vengono spazzati via o implodono su loro stessi.
