POI CI SONO GRANDI MANIFESTAZIONI CHE NON FANNO NOTIZIA: QUELLA DI SABATO A TARANTO PER LA CHIUSURA DELL’ILVA

0comments 1.415 mins read
POI CI SONO GRANDI MANIFESTAZIONI CHE NON FANNO NOTIZIA: QUELLA DI SABATO A TARANTO PER LA CHIUSURA DELL’ILVA

È stata imponente la manifestazione di sabato 17 ottobre promossa per la chiusura dell’Ilva e la bonifica dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.

Il corteo, ricorda Peacelink, è stato organizzato dalla rete di cittadini e associazioni Onda del Futuro (che include anche “Genitori tarantini” ). La protesta giunge in una settimana di altissima tensione per il polo siderurgico, appena dopo la conclusione di uno sciopero con blocchi stradali indetto dai sindacati confederali e a pochissimi giorni (20 ottobre) dall’attesa pronuncia definitiva della Cassazione sulla chiusura dell’area a caldo dello stabilimento.

“Scoprire che c’erano gli operai, come speravamo, poi, è stato bellissimo”, scrive l’Associazione “Genitori tarantini”.La storia recente di questa fabbrica rispecchia a pieno la legge dell’economia di mercato, spiega Solidaria Bari: devastare la biodiversità, gli ecosistemi, la salute e la vita delle persone, a partire da chi ci lavora dentro.

“Un’industria fossile, ormai un rottame, che continua a unire governi nazionali e locali, maggioranze e minoranze, mette d’accordo burocrazie sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Usb) accomunate anche loro da un’idea estrattivista, predatoria dei territori, coloniale (anche se l’atteggiamento delle organizzazioni sindacali può essere comprensibile ndr). Conservare la continuità produttiva in quell’inferno di amianto, tossicità in nome della salvaguardia del lavoro significa avallare il ricatto occupazionale, le divisioni, i conflitti nella società, piuttosto che convergere per la giustizia sociale e ambientale. Ieri però una città intera insieme a tantissime persone provenienti da tutta la regione hanno espresso un’idea e una pratica compatibile con la vita e il lavoro dignitoso. Per le strade di Taranto si è rivendicata la chiusura e le bonifiche con la riqualificazione e il coinvolgimento di tutta la comunità operaia, un Piano Taranto per reinventarsi economie, produzioni fuori da malattie, insicurezza, povertà…”

fonti: Comune-Info, PeaceLink

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.