Siria, dietro l’avanzata della Jihad Israele, Turchia e Stati Uniti

0comments 0.84 mins read
Siria, dietro l’avanzata della Jihad Israele, Turchia e Stati Uniti

“La tregua in Libano non era ancora cominciata che il primo ministro israeliano Netanyahu aveva già annunciato il suo piano di destabilizzazione della regione: lo stato ebraico vuole avere la possibilità di concentrarsi sull’Iran e la battaglia contro la sua influenza coinvolge inevitabilmente la Siria di Assad dove Israele occupa dal 1967 le alture del Golan e tiene nel mirino da anni i suoi rivali – scrive significativamente su Il Manifesto il noto giornalista Alberto Negri”.

Da Idlib, roccaforte del jihadismo, i ribelli si sono risvegliati con un’avanzata fulminea verso Aleppo ed oltre,sostenuti dalla Turchia di Erdogan, da Israele, che copre con la sua aviazione tale avanzata, e dagli Stati uniti d’America,che hanno qui la base militare a guardia ai pozzi petroliferi. Le forze leali al presidente Assad sono in verità deboli, pur se accompagnate dai pasdaran iraniani, dagli ultimi Hezbollah rimasti e dall’aviazione russa, intervenuta con ritardo e forse con non molta convinzione, considerato anche il notevole impegno nello scenario del conflitto russo-ucraino.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.