Alfredo Facchini Alle 18 e qualche minuto del primo dicembre 1955, una donna nera di quarantadue anni sale sull’autobus 2857, paga il biglietto come ogni altro schiavo salariato, e si siede nella fila centrale: quella che le leggi razziste dell’Alabama chiamavano “mista”. Pochi minuti dopo sale un “bianco”. Non ci…