George Bernard Shaw fu insignito nel 1925 del Premio Nobel per la Letteratura, ma rifiutò il premio in denaro. La motivazione del Nobel: «per la sua opera carica di idealismo ed umanità, la cui satira stimolante è spesso infusa di un’originale bellezza poetica.»
Shaw era già molto ricco grazie ai successi delle sue opere teatrali e considerava il denaro del premio come “un’ancora di salvezza gettata a un uomo che è già al sicuro sulla riva”. Accettò l’onore in sé perché riteneva che rifiutarlo sarebbe stato un insulto alla Svezia, ma restituì i soldi del premio.Il denaro fu poi utilizzato per istituire il “Anglo-Swedish Literary Foundation”, un fondo creato per promuovere la traduzione di opere letterarie svedesi in inglese e viceversa, con l’obiettivo di favorire gli scambi culturali tra i due paesi.
Shaw è famoso per il suo spirito ironico e la sua indipendenza intellettuale – questa decisione rifletteva perfettamente il suo carattere.
Shaw è l’unico autore ad aver vinto sia il Premio Nobel (1925) che un Oscar (1938, per la sceneggiatura di “Pigmalione”), sebbene anche in quel caso rifiutò di ritirare personalmente la statuetta.
Tra le opere principali Pigmalione (1913), l’opera teatrale più nota, Santa Giovanna (1923), dramma storico su Giovanna d’Arco che valse a Shaw proprio il Premio Nobel per la Letteratura, Uomo e superuomo (1902-1903), dramma filosofico influenzato dalle idee di Nietzsche.

