Secondo Reuters, la guerra con l’Iran sta consumando le riserve strategiche di petrolio globali a una velocità senza precedenti, alimentando timori su una possibile fase di razionamento del carburante già nelle prossime settimane.
Il sistema sta reggendo grazie ai rilasci straordinari delle scorte di emergenza e a forniture alternative, ma diversi analisti avvertono che questo margine si sta rapidamente assottigliando. L’IEA ha già effettuato rilasci record e ha segnalato forte volatilità nei mercati energetici.
Il nodo centrale resta lo Stretto di Hormuz: finché il traffico resterà limitato o soggetto a restrizioni, il mercato continuerà a perdere milioni di barili al giorno.Le prime conseguenze si vedono già in Asia, con razionamenti e carenze localizzate. L’Europa, per ora, subisce soprattutto l’impatto sui prezzi, ma gli esperti avvertono che il vero shock potrebbe arrivare nelle prossime settimane.In sostanza, il messaggio degli analisti è chiaro: se la crisi non si risolve rapidamente, il mondo rischia di passare dalla tensione sui prezzi a una vera emergenza di approvvigionamento.
fonte :Telegram Giuseppe Salamone
