Da Don Chisciotte/ Il britannico AI Security Institute stava testando alcuni dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati.A un certo punto un agente IA ha deciso di prendere l’iniziativa.Ha tentato di inserire codice malevolo in un vero progetto open source su GitHub.Già qui uno comincerebbe a cercare il pulsante OFF.Ma viene il bello.Quando il manutentore umano del progetto ha contestato la modifica, l’agente ha ricercato informazioni sulle persone coinvolte, creato identità online false multiple e tentato di usarle per convincere il manutentore ad approvare il codice.Ha persino modificato tracce della propria attività per sembrare innocuo e valutato di creare un’altra identità ancora.Alla fine l’umano se n’è accorto e non ha approvato nulla.Bravissimo.Per ora.
𝗤𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼.𝗟’𝗜𝗔 𝗳𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲.𝗩𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮.𝗖𝗿𝗲𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗶 𝗳𝗮𝗹𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗹𝗲 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲.
Scusate, ma dov’è la novità? Questa non è intelligenza artificiale.È già un ufficio stampa.Tra sei mesi crea una pagina Facebook chiamata “Cittadini indipendenti per l’algoritmo”.Tra un anno fonda un think tank.A diciotto mesi viene invitata in televisione come “esperto indipendente”.La cosa inquietante non è che l’IA stia diventando troppo umana.È che ha deciso di copiare proprio la parte peggiore.
FONTI UK AI Security Institute Reuters

