Valditara :“Ci sono giovani che hanno un’intelligenza pratica, che hanno una capacità creativa nel campo della tecnica, capacità che devono essere valorizzate e quando penso che nel 2027 il 47% dei posti di lavoro non sarà disponibile perché il nostro sistema scolastico non offre specializzazioni tecnico-professionali che sono richiestissime dalle nostre imprese, io penso che noi commettiamo un crimine o commetteremmo un crimine se non intervenissimo“.
Il Ministro ritiene che la riforma del 4+2 dell’istruzione tecnico-professionale consente di rendere “sempre più moderna la formazione tecnica e professionale in coerenza con le necessità del mondo produttivo e del mondo del lavoro, per garantire occupazione rapida e soddisfacente ai nostri giovani, per garantire una formazione che possa realizzare le loro abilità”.
“Il tutto – osserva Valditara – si coniuga anche con la personalizzazione della formazione e con il docente tutor, perché la scuola deve individuare quei talenti che stanno in ogni giovane, che per fortuna sono diversi dall’uno all’altro. E poi l’orientamento perché è giusto che la scuola suggerisca alle famiglie quali scelte sono più opportune per realizzare quei talenti che il loro giovane il loro figlio possiede“.
La riforma della filiera tecnologico-professionale è stata pubblicata in via definitiva in Gazzetta Ufficiale lo scorso agosto.Fra i punti salienti della riforma voluta fortemente dal Ministro, spicca l’introduzione del “campus”, ovvero la creazione di una comunità educativa che riunisce scuole, centri di formazione professionale e ITS Academy, mettendo al centro dell’attenzione lo studente. L’iniziativa – si legge sul sito Orizzonte Scuola – prevede l’inserimento temporaneo di docenti esterni provenienti dal mondo imprenditoriale per fornire un maggiore supporto all’apprendimento di competenze tecniche degli studenti.Gli studenti che seguono i percorsi quadriennali avranno dunque la possibilità di accedere ai corsi offerti dagli ITS Academy e di sostenere l’esame di Stato presso l’istituto professionale di riferimento, configurando così un modello formativo 4+2.Altro punto da sottolineare è la promozione della mobilità tra diversi percorsi educativi e la certificazione delle competenze acquisite.
La riforma prevede anche la stipula di accordi di partenariato per potenziare i progetti di PCTO e i contratti di apprendistato, valorizzando i progetti creativi e le invenzioni soggette a diritti d’autore e proprietà industriale, sviluppati nei percorsi tecnici e professionali.
Fonte: OrizzonteScuola.it
