Anche i giovani italiani contro i tagli all’istruzione, alla sanità e contro guerra e riarmo.Scuole occupate, manifestazioni di piazza. A Roma oggi manifestazione nazionale CGIL

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Anche i giovani italiani contro i tagli all’istruzione, alla sanità e contro guerra e riarmo.Scuole occupate, manifestazioni di piazza. A Roma oggi manifestazione nazionale CGIL

Manuel M Buccarella

Dopo Francia ed Albania finalmente anche l’Italia.

Sono ormai giorni che gli studenti medi occupano le scuole italiane, con manifestazioni nelle principali piazze del Paese. Il governo ed i media mainstream mettono in risalto alcuni scontri con le forze dell’ordine ed alcuni episodi di teppismo urbano, ma in realtà ciò che prevale è il manifestare gioioso e pacifico, ma anche e soprattutto “incazzato”, di centinaia di migliaia di giovani italiani.

Occupano le scuole per i decisi tagli operati dal governo ai fondi per l’istruzione, a partire dall’edilizia scolastica – sono molti gli edifici che presentano problemi e carenze strutturali – per il recente decreto legge che pone un tetto alla composizione delle classi con riferimento ai figli di immigrati, sino a contestare il caro vita ed il caro carburanti e le pessime condizioni in cui versa ormai da tempo la sanità pubblica.

I giovani sono contro la guerra e fanno bene, temendo che l’escalation del conflitto russo-ucraino, alimentato anche dal continuo sostegno militare e finanziario dell’Italia e dell’Unione Europea all’Ucraina, possa un domani portare loro al macello contro la Russia come involontaria carne da cannone. Senza dimenticare che lo stanziamento di risorse al conflitto ucraino ed al riarmo si convertirà e già si converte, in minori stanziamenti per lo stato sociale.

Non mancano inoltre nelle manifestazioni le bandiere della Palestina, cui i giovani continuano a prestare la propria vibrante solidarietà.

Ai giovani manifestanti ha risposto indirettamente il ministro della difesa Guido “Frankenstein” Crosetto, che sostiene che per poter tutelare lo stato sociale in un periodo come questo, sia necessario ed indispensabile aumentare le spese per le armi. Quanto al costo di gas e carburante, il cui costo è determinato anche dalle sanzioni alla Russia e dalla scelta di interrompere le forniture da Mosca, Crosetto ha detto: «è molto difficile spiegare a un cittadino che ha problemi al distributore di benzina che al momento non possiamo fare alcuna concessione alla Russia. Ma questo è l’unico modo per tutelare il futuro di quel cittadino che si lamenta».

Oggi infine a Roma si è tenuta una manifestazione nazionale indetta dalla CGIL, cui avrebbero partecipato circa 100mila persone. La Cgil in piazza ha detto di voler sfidare il governo. Landini: “20 novembre sciopero generale”.

In piazza anche i leader del campo largo. L’abbraccio tra Schlein e Conte. La leader dem: “Qui lo spirito del referendum, costruiamo l’alternativa insieme”. Il presidente M5S: “Su Kiev troveremo una sintesi”.

Lo slogan: “Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione”, dice Landini che rilancia la patrimoniale sulle grandi ricchezze perché “se a chi ha un patrimonio netto di 2 milioni si chiede di versare un contributo di solidarietà dell’1%, si recuperano 25 miliardi, che si possono investire in sanità, scuola, affitti”. Sotto il palco l’abbraccio tra Elly Schlein e Giuseppe Conte e foto con gli altri due leader del campo largo, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che hanno partecipato al corteo terminato in piazza del Popolo.

I giovani di Lecce

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