Il Consiglio di Stato ha dato definitivamente ragione alla giornalista Linda Maggiori e all’avvocato Andrea Maestri, respingendo l’appello con cui l’Agenzia delle Dogane di Ravenna pretendeva di tenere secretati i dati sul transito delle armi nel porto.
“L’Avvocatura dello Stato si era appellata alla “guerra mondiale a pezzi” e alla difesa nazionale pur di non farci sapere quante armi passano dal nostro territorio – dice Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle – “Sulla questione ho depositato più interrogazioni parlamentari e tenuto una conferenza stampa alla Camera.Ora con questa sentenza storica cade il muro della segretezza e i dati dovranno essere resi pubblici. Così avremo finalmente le prove per bloccare queste armi.La democrazia non si cancella con il segreto di Stato.Grazie alla tenacia di Linda Maggiori, al lavoro dell’avvocato Andrea Maestri e a tutte le realtà che hanno sostenuto la causa: The Weapon WATCH, CRED, USB Unione Sindacale Di Base, il Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto di Ravenna, BDS Italia e tutti i cittadini e le cittadine che si sono uniti alla nostra voce.Non smettiamo di lottare e di fare rete. Ritorniamo a essere umani”.

