La CGIL, il principale sindacato italiano, ha deciso di partecipare alla manifestazione indetta per il 15 marzo a Roma in piazza del Popolo da Michele Serra ed il quotidiano Repubblica in favore di un’Europa unita.
La CGIL intende connotare la sua partecipazione al fine di promuovere un’Europa basata su pace, lavoro e diritti. Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha espresso la contrarietà del sindacato al piano di riarmo europeo proposto dalla Commissione e dal Consiglio dell’Unione Europea, che prevede un investimento di 800 miliardi di euro. Landini ha sottolineato che tali risorse dovrebbero essere destinate al rafforzamento dello stato sociale e alla creazione di posti di lavoro, anziché all’acquisto di armamenti.
La decisione di aderire alla manifestazione ha suscitato reazioni contrastanti all’interno della CGIL. Alcuni iscritti hanno espresso disappunto, ritenendo che la partecipazione possa essere interpretata come un sostegno a politiche di riarmo e a leggi come il Jobs Act, storicamente osteggiate dal sindacato.
Nonostante le critiche, Landini ha ribadito l’importanza di partecipare alla manifestazione per esprimere la posizione della CGIL e promuovere un dibattito sull’Europa che si intende costruire. Ha inoltre evidenziato che la piazza del 15 marzo sarà un luogo di confronto tra diversi punti di vista, sottolineando la necessità di discutere su quale modello di Europa si desidera realizzare.
La manifestazione vedrà la partecipazione di varie organizzazioni e associazioni, senza bandiere di partito.

