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Concludiamo l’odierno tributo a Chris Cornell con un brano splendido, questo “Black Hole Sun” dei Soundgarden,tratto dall’album Superunknown del 1994. Il brano sarà premiato l’anno dopo come migliore interpretazione rock.
Il pezzo, scritto in 15 minuti da Cornell, è un implicito omaggio ai Beatles, in termini di cifra stilistica. In effetti il brano rielabora alcune “visioni” psichedeliche dei “quattro di Liverpool”, in particolare quelle espresse da “Sgt. Peppers”. È evidente poi che il testo criptico – anche se destinato ad un “lavaggio”, una purificazione grazie all’ apporto del “sole buco nero” – ed il condimento musicale più ruvido attribuiscano al brano la giusta caratura propria della band di Seattle.
