BlackRock, il fondo speculativo americano più grande al mondo, con importanti partecipazioni, tra l’altro, nelle più grandi industrie belliche statunitensi e mondiali (tra cui l’italiana Leonardo), fa una netta retromarcia nel supporto a Kiev, dopo le intese post invasione russa.
BlackRock doveva presentare il suo programma di investimenti sulla ricostruzione postbellica dell’Ucraina per 15 miliardi di dollari nel recente incontro romano, ma ha deciso di ritirare la sua partecipazione. Conseguenza del nuovo clima instaurato dall’avvento della seconda presidenza Trump e dalle rinnovate intese di fatto tra il tycoon statunitense e la Federazione Russa di Putin.
Restano gli europei a programmare, con fondi misti pubblici (Unione Europea) e privati, la ricostruzione dell’Ucraina a guerra terminata. Cosa di per sé molto difficile, non solo perché i tempi di chiusura del conflitto non sono noti, ma anche perché vi sono territori, ampli, sotto il controllo di Mosca.

