l’AntiDiplomatico dello scorso 5 luglio ha pubblicato un interessante articolo sulla situazione del Burkina Faso e dei Paesi del Sahel africano, che hanno cacciato via i governi collusi e collaborazionisti con i francesi, ex coloni, per intraprendere la strada della “decolonizzazione”.
Molti Paesi ex colonie non hanno interrotto i rapporti di soggezione, economica e politica, con gli Stati europei “controllanti”.
“Le giunte militari sorte nell’Africa centro-occidentali del Niger, Mali e Burkina Faso tra il 2021 e il 2023, riunitesi lo scorso 6 Luglio 2024 nell’Alleanza degli Stati del Sahel (AES) con un patto di collaborazione e difesa reciproca, continuano una capillare opera di riappropriazione popolare del potere con l’espulsione dei padroni occidentali dell’uranio dal Niger, dell’oro dal Burkina e una serie di restrizioni alle imprese in Mali”, scrive Alex Marsaglia per l’ AntiDiplomatico.
“Le tre Repubbliche – continua l’articolo – che il 28 Gennaio 2024 si sono ritirate dalla Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (CEDEAO – ECOWAS), hanno intrapreso negli ultimi anni un comune cammino di espulsione degli interessi coloniali francesi per la riaffermazione della propria sovranità e indipendenza, mettendo in discussione il dominio neocoloniale esercitato tramite il franco CFA e mettendo all’angolo le forze del terrorismo islamico che esercitano il divide et impera per mantenere stabili gli interessi occidentali nelle aree strategiche del territorio”.
“I presupposti dell’alleanza militari si sono creati con le cacciate delle forze militari francesi che occupavano ancora stabilmente il territorio, con la scusa della protezione dal terrorismo islamico, ma formalmente per garantire i diritti estrattivi occidentali. Le truppe francesi hanno smobilitato dal Mali il 9 Novembre 2022 dopo 8 anni di occupazione, dal Burkina Faso nell’Aprile 2023 e dal Niger nel Luglio del 2023. Così dopo una decina di anni le operazioni militari dei neocolonialisti francesi nel Sahel sono terminate, la Françafrique è morta ed è nata la nuova alleanza difensiva AES.”
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