Lavinia Marchetti
Poiché da ieri si processa il morto per assolvere in fretta chi lo teneva a terra, provo a rispondere alle obiezioni più ricorrenti in un unico post. I commenti sono troppi.Qui l’articolo molto più dettagliato: https://laviniamarchetti.substack.com/p/dieci-risposte-sulla-morte-di-abderrahim
1) Dei precedenti di Fakir non me ne importa nulla. Le cronache parlano genericamente di «precedenti di polizia», mentre la dettagliata carriera criminale incollata nei commenti non ha ancora una fonte. Anche fosse tutta vera, nessuna condanna italiana prevede la morte per soffocamento sull’asfalto.
2) Sì, alcuni residenti chiamarono la polizia. Avevano paura e chiedevano un intervento. La telefonata spiega l’arrivo degli agenti; non spiega perché un uomo sia entrato vivo nella loro custodia e ne sia uscito morto.
3) Fakir era agitato e opponeva resistenza. Proprio questa condizione rende più pericolosa la contenzione prona. Gli agenti vengono addestrati e pagati per governare situazioni difficili, portando le persone vive in questura. Altrimenti bastavano dei buttafuori o dei killer prezzolati.
4) Avrebbe colpito un’automobile della polizia. Se sarà confermato, ne avrebbe risposto davanti a un giudice. Le automobili finiscono dal carrozziere. Gli esseri umani non dovrebbero finire all’obitorio.
5) «Chiedono tutti aiuto quando vengono arrestati», scrivono. Fakir chiedeva aiuto, poi è diventato immobile. Il passaggio dalla resistenza al silenzio è un allarme clinico, non la felice conclusione dell’arresto.
6) La presenza del 118 non certifica la correttezza dell’intervento. Se i sanitari hanno assistito alla contenzione senza riconoscere in tempo la perdita di coscienza, anche la loro condotta dovrà essere accertata. Una divisa rossa non assolve una divisa nera o blu.
7) «Ha avuto un malore» non significa nulla. Malore descrive il momento in cui una persona sta morendo, lasciando intatta la domanda sulle cause. Un’eventuale cardiopatia o la presenza di sostanze non cancellerebbero il possibile contributo dello sforzo e della pressione esercitata sul corpo.
8 ) Aspettiamo l’autopsia, certamente. Peccato che Fratelli d’Italia abbia già definito professionale e adeguato l’intervento. La prudenza viene richiesta soltanto a chi domanda giustizia; per assolvere gli agenti basta un comunicato politico.
9) Le bodycam accese non provano l’innocenza. Una telecamera può registrare un errore esattamente come può documentare un reato. Imperizia e imprudenza non richiedono l’intenzione di uccidere.
10) Pretendere una polizia capace di arrestare senza ammazzare significa difendere lo Stato di diritto. Nel gennaio 2026 la Corte europea ha già condannato l’Italia per la morte di Riccardo Magherini, mantenuto a terra in posizione prona. Eravamo stati avvertiti. Abbiamo preferito proteggere l’uniforme. E di casi di questo tipo ne abbiamo visti un po’ troppi non vi pare?
Fakir era vivo quando lo Stato ha assunto il controllo del suo corpo. Ne è uscito morto. Il resto è il processo intentato a un cadavere per evitare che debba rispondere chi è rimasto in piedi e che con gesto disumano si è pulito i guanti, ha detto: “è andato” e se n’è andato dalla scena…

