L’attuale progetto di accordo includerebbe il seguente quadro generale:
- La questione nucleare rimane invariata
Nessun accordo sul dossier nucleare iraniano è incluso nell’attuale memorandum, e l’Iran non sta assumendo nuovi impegni. I colloqui sul nucleare si svolgeranno durante un periodo di 60 giorni successivo alla firma dell’accordo. - Stretto di Hormuz: Nessun trasferimento di controllo, nessun ruolo degli Stati Uniti
L’Iran non si impegna a cedere la gestione dello Stretto di Hormuz. La futura amministrazione della via d’acqua verrebbe risolta come questione regionale attraverso il dialogo e il processo decisionale congiunto tra Teheran e Oman. - Una fine definitiva della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano
L’obiettivo principale del memorandum è porre fine alla guerra su tutti i fronti regionali. Gli Stati Uniti si impegnerebbero a costringere Israele a porre fine alla guerra in Libano, e l’espressione “estensione del cessate il fuoco” non appare da nessuna parte nel testo. - Liberazione degli asset congelati attraverso un meccanismo definito
Parte degli asset congelati dell’Iran verrebbero rilasciati immediatamente dopo la firma, mentre il resto verrebbe rilasciato gradualmente durante i negoziati. Teheran avrebbe ricevuto chiare garanzie basate sui meccanismi proposti da essa. - Riparazioni di guerra all’ordine del giorno
Il risarcimento dei danni inflitti all’Iran durante l’aggressione statunitense e israeliana è incluso nel memorandum. Il meccanismo per ottenere i risarcimenti verrebbe concordato durante i negoziati di 60 giorni successivi alla firma. - Dettagli della revoca delle sanzioni primarie e secondarie da affrontare in un accordo finale
La rimozione di tutte le sanzioni statunitensi e delle risoluzioni internazionali verrebbe esaminata durante i negoziati nucleari di 60 giorni. - Tre questioni e 60 giorni per un accordo finale
Solo tre questioni verrebbero discusse durante i negoziati di 60 giorni: la continuazione del programma nucleare pacifico dell’Iran, la revoca delle sanzioni unilaterali statunitensi e i meccanismi di risarcimento. Nessun’altra questione, incluse le capacità missilistiche dell’Iran, sarebbe all’ordine del giorno
