Milano, 19 giugno 2026. Giù le mani da Cuba: l’ANAIC condanna la risoluzione del Parlamento Europeo
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC) esprime la sua più ferma e totale condanna nei confronti della risoluzione approvata dal Parlamento Europeo, l’ennesimo atto di aggressione politica che, con il pretesto della difesa dei diritti umani, invoca sanzioni contro il governo dell’isola e un inaccettabile impulso a una fantomatica “transizione” politica, contravvenendo in questo modo alle più elementari norme del diritto internazionale che bandiscono l’ingerenza nel sistema politico dei singoli stati.
Questa risoluzione non è che una servile eco delle politiche imperialiste di Washington. Proprio mentre l’amministrazione statunitense inasprisce criminalmente il Bloqueo (il Blocco economico, commerciale e finanziario che da oltre sessant’anni strangola illegalmente il popolo cubano) ed estende sanzioni secondarie per colpire persino le imprese europee che commerciano con l’isola, l’Eurocamera sceglie di allinearsi ai diktat della Casa Bianca invece di difendere l’autonomia economica del nostro continente e il diritto internazionale.Parlare di “fallimento di Cuba” ignorando deliberatamente l’impatto devastante del blocco economico e l’ingiusta inclusione dell’isola nella lista dei paesi sponsor del terrorismo rappresenta un atto di ipocrisia intollerabile. Il Parlamento Europeo decide di ignorare la realtà: le difficoltà economiche vissute oggi dalla popolazione cubana sono il risultato diretto di una guerra economica spietata e asimmetrica orchestrata dall’esterno.
L’Europa che oggi pretende di impartire lezioni di democrazia e chiede la fine dell’Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione (ADPC) è la stessa che dimentica la straordinaria solidarietà internazionale di Cuba. È la stessa Europa che, nel momento del bisogno, ha beneficiato dell’altruismo delle brigate mediche cubane “Henry Reeve” – giunte fino in Italia durante i mesi più bui della pandemia e tuttora attive in regioni come la Calabria per salvare i servizi sanitari locali dal collasso.
L’ANAIC ribadisce che la sovranità, l’autodeterminazione e il modello sociale di Cuba appartengono unicamente al popolo cubano. Nessun parlamento straniero ha il diritto di imporre “transizioni” o di interferire nei processi politici interni di uno Stato sovrano.Chiediamo con forza al Governo italiano e all’Unione Europea di respingere le derive sanzionatorie di questa risoluzione, di mantenere fermo l’impegno verso il dialogo bilaterale e il rispetto reciproco e di esigere l’immediata cessazione del blocco economico statunitense, vera e unica causa delle sofferenze del popolo cubano.
A fianco di Cuba, della sua Rivoluzione e della sua dignità.Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
