◾️ Il bilancio delle vittime del genocidio israeliano a Gaza ha superato le 11.300, ma la guerra di Israele contro l’enclave ha interrotto le comunicazioni al punto che è impossibile fornire numeri accurati e aggiornati in relazione al bilancio delle vittime.
◾️ Le forze di occupazione israeliane hanno condotto un altro raid all’ospedale al-Shifa. Hanno distrutto l’edificio dell’ambulatorio specialistico e fatto saltare in aria un magazzino contenente medicinali e attrezzature mediche. Circa 200 palestinesi rifugiati nell’ospedale sono stati bendati, interrogati e portati via: il loro destino è sconosciuto poiché è sempre più difficile contattare le centinaia di persone intrappolate all’interno dell’ospedale. Secondo le forze di Israele nell’ ospedale, in alcuni computer vi sarebbero foto con alcuni ostaggi.
◾️ Solo uno dei 24 ospedali con capacità di ricovero è ancora operativo nel nord di Gaza, ha avvertito l’ONU. Israele ha preso di mira varie località in tutta Gaza City con attacchi all’alba e sono state segnalate vittime.
◾️ Continuano i violenti raid israeliani nella Cisgiordania occupata, con almeno 85 palestinesi detenuti durante la notte. Di conseguenza, in varie località sono in corso scontri tra le forze di sicurezza israeliane e i gruppi di resistenza palestinese.
◾️ Tre persone sono state uccise dalle forze di sicurezza in seguito ad una sparatoria vicino a Gerusalemme, secondo la polizia israeliana. Sono rimaste ferite anche sette persone.
◾️ Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che chiede “pause e corridoi umanitari urgenti ed estesi in tutta la Striscia di Gaza”, con l’astensione di Stati Uniti, Regno Unito e Russia. La risoluzione non menziona la parola “cessate il fuoco”. Nel frattempo, Israele ha respinto la decisione giuridicamente vincolante del Consiglio di Sicurezza.
◾️ Circa 150 attivisti di Jewish Voice for Peace si sono radunati presso la sede del comitato nazionale del Partito Democratico a Washington DC chiedendo un cessate il fuoco a Gaza. La polizia ha aggredito violentemente i manifestanti pacifici, sostenendo che stavano “protestando illegalmente e violentemente”.
