Crocifisso Aloisi
No, proprio no, di scientifico c’era ben poco ma di volontà politica invece c’è tanta, ma proprio tanta.
Il giudizio del Tar “attentato al paesaggio”.La delibera regionale pugliese (Deliberazione della Giunta Regionale 7 luglio 2025, n. 933) che autorizzava gli abbattimenti generalizzati di olivi anche non monumentali è “illegittima” e ha messo a rischio il paesaggio pugliese. Altrove invece lo ha già gravemente compromesso.
Sostituire gli olivi autoctoni con altre colture o con opere cosiddette di pubblica utilità, tipo campi fotovoltaici, mette a rischio un bene ancora più grande, come il paesaggio tipico pugliese. I rilievi della magistratura amministrativa sono molto importanti : si va dalla violazione della gerarchia delle fonti giuridiche (perché una delibera regionale non può sovrapporsi alla legge 144 del 1951 che pone un divieto generale all’ abbattimento degli olivi non monumentali e specificando che “il divieto è la regola, le deroghe sono un’eccezione” ) a quello ancora più determinante che riguarda la sostituzione degli olivi che “non migliora il fondo olivicolo ma lo cancella”. E questo comporta anche un danno per il settore turistico.
La delibera viene considerata “illegittima nella parte in cui estende la nozione di opere di pubblica utilità, fino a ricomprendervi gli impianti privati per la produzione di energia da fonti rinnovabili” perché la dichiarazione di pubblica utilità non può calpestare la tutela del paesaggio.Insomma una grave bocciatura sia nel metodo che nel merito dell’operato del decisore politico regionale. E non è la prima volta che succede che un tribunale abbia contestato la legittimità giuridica in merito a questa faccenda.
Il mio pensiero va adesso a tutti quelli che per anni non credevano alla legittimità del nostro pensiero, del nostro agire, e ci denigravano, e hanno invece approvato ogni narrazione che proveniva dal quel groviglio fatto di politica, mondo accademico, associazioni di categoria, media ed informazione, anzi, disinformazione che avevano altri obiettivi dietro l’abbattimento illegittimo degli olivi. Voi siete stati il megafono consapevole di quel mondo che ha cercato di portare definitivamente avanti un modello economico che l’intera popolazione contesta, insieme anche alla magistratura, a parte i risvolti penali, mai chiaramente dimostrati. Le vostre responsabilità nella devastazione in atto sono pari a quelle di chi questa devastazione l’ ha voluta e pianificata.Non dovreste avere titolo di parlare di tutela del paesaggio perché la vostra assenza, la vostra passività in questa storia ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che quando vi riempite la bocca di ambiente, tutela del paesaggio, promozione del territorio lo fate soltanto per sport, per fare chiacchiere o per convenienza intellettuale.
