(Titolo della redazione – testo Alessandro Volpi)
Le dichiarazioni di Giorgia Meloni sulla legittimità dell’attacco militare di Trump al Venezuela sono gravi per almeno tre ragioni.
La prima. Segnano la totale e assoluta subordinazione della destra e dei liberal italiani alla volontà unilaterale da parte degli USA di risolvere militarmente ogni questione che ha a che fare con i loro interessi economici, senza alcuna necessità di consultazione con le organizzazioni internazionali, né tantomeno con i presunti alleati.
La seconda. Un simile servilismo si nutre della speranza di ricevere un trattamento di favore da parte di Trump, senza cogliere il senso della gravità della crisi americana e quindi accettando fino in fondo il ruolo di servo sciocco solerte a fornire risparmi e capitali, a pagare dazi e armi e a non tassare i servizi americani. Trump naturalmente disprezza e usa questa Europa nella certezza che il vecchio continente accetti tutto persino le guerra. Con tale posizione, Meloni si mette definitivamente fuori da qualsiasi ipotesi multipolare.
La terza. La dichiarazione di Meloni giustifica la guerra USA perché difensiva contro la guerra ibrida di Maduro contro gli Stati Uniti. Ora, una tale dichiarazione apre le porte ad una guerra continua; qualsiasi potenza militare voglia impossessarsi di un territorio può farlo, accusandolo di propaganda, di narcotraffico o di quant’altro.
Siamo davvero arrivati al punto finale. Il governo italiano sta con i governi terroristi, dagli USA ad Israele.

