Redstream – Berlino, 18 febbraio 2025 – La polizia tedesca ha preso d’assalto un evento di solidarietà con la Palestina a Berlino prima ancora che iniziasse.
Gli organizzatori, incluso DiEM25, hanno condannato la repressione come “tattiche mafiose” da parte dei politici che cercano di chiuderla. DiEM25 ha riferito che la polizia li aveva informati che degli agenti sotto copertura sarebbero stati piazzati tra la folla. Hanno anche rivelato che la polizia ha esercitato pressioni sui proprietari dei locali affinché annullassero definitivamente l’evento. La relatrice principale dell’evento, la relatrice delle Nazioni Unite Francesca Albanese, ha già dovuto affrontare un’intensa censura in Germania. Alla relatrice speciale Onu è stato impedito di parlare ieri all’università libera di Berlino e allo spazio Kühlhaus con intimidazioni e interventi del sindaco e dell’ambasciatore israeliano in Germania .L’ evento è stato però riorganizzato in poche ore presso la sede dello storico quotidiano marxista «Junge Welt»
I padroni di casa, quelli del quotidiano marxista “Junge Welt”, hanno affermato di “non aver mai incontrato tali difficoltà nell’organizzare un evento in 17 anni di lavoro”.
Francesca Albanese si è detta “scioccata” dagli interventi della polizia tedesca. Albanese ha definito la situazione in Germania “piuttosto terribile” dopo che la polizia stava verificando se fosse possibile arrestare il relatore speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi, accusata, ovviamente, di “antisemitismo”.
All’ordine del giorno dell’evento ci sono stati discorsi programmatici e tavole rotonde sulla Palestina. Il tema dell’intervento dell’Albanese è stato «La legge internazionale di fronte al genocidio di Gaza».
Le autorità tedesche sono già responsabili della cancellazione di due eventi precedenti proprio la settimana scorsa. È stata schierata la polizia antisommossa. La polizia ha persino detto agli organizzatori che avrebbero posizionato agenti sotto copertura tra la folla per sorvegliare evento e partecipanti.
