Lecce, una città democratica e antifascista: grande partecipazione al presidio del 7 gennaio.
Ieri 7 gennaio , il presidio antifascista organizzato da ANPI Lecce, insieme a movimenti, associazioni, sindacati e partiti politici, ha visto una partecipazione straordinaria – oltre 500 persone secondo i promotori – con l’adesione di oltre 90 sigle.
L’iniziativa, tenutasi in via Marconi nei pressi della Fontana dell’Armonia in risposta alla concomitante manifestazione della destra in ricordo dei fatti di Acca Larenzia del 1978, ha ribadito con forza che Lecce è e rimane una città antifascista e democratica, impegnata nella difesa dei valori sanciti dalla Costituzione.
Un evento pacifico, colorato e partecipato che ha rappresentato un chiaro segnale di opposizione al crescente clima di razzismo, intolleranza e odio che sta minacciando la coesione sociale del nostro Paese. “Abbiamo ribadito la necessità – spiega il comunicato dei promotori, in testa ANPI Lecce – di chiedere lo scioglimento di tutte le organizzazioni di matrice neofascista, come previsto dalla nostra Carta Costituzionale. Inoltre, riteniamo indispensabile la costituzione di un Osservatorio Provinciale sui Neofascismi, che possa monitorare con costanza e attenzione eventuali derive estremiste e garantire una risposta collettiva e democratica alle minacce contro i valori fondanti della nostra Repubblica”.
“La partecipazione di così tante persone -continua il comunicato – dimostra che Lecce è una comunità viva e consapevole, pronta a mobilitarsi per difendere i valori di libertà, giustizia sociale e dignità umana. In un momento storico in cui le forze neofasciste provano a rialzare la testa, forti di protezioni politiche annidate nel Governo, è quanto mai importante ribadire la necessità di momenti di attivazione democratica come questo”.





