L’UCRAINA SI AVVIA VERSO UNA DISFATTA INESORABILE, MA LA NOSTRA INFORMAZIONE INSISTE NELLA MISTIFICAZIONE DELLE NOTIZIE. POKROVSK, GASDOTTO, DRONI… FACCIAMO UN PO’ D’ORDINE IN UN MARE DI BUGIE E MANIPOLAZIONI(SECONDA PARTE)

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L’UCRAINA SI AVVIA VERSO UNA DISFATTA INESORABILE, MA LA NOSTRA INFORMAZIONE INSISTE NELLA MISTIFICAZIONE DELLE NOTIZIE. POKROVSK, GASDOTTO, DRONI… FACCIAMO UN PO’ D’ORDINE IN UN MARE DI BUGIE E MANIPOLAZIONI(SECONDA PARTE)

Luciano Graziuso

IL GASDOTTO SABOTATO DAGLI UCRAINI E NON DAI RUSSI: SCOPERTO IL SEGRETO DI PULCINELLA

Un altro “errore” che commette il nostro sistema informativo, nel momento in cui accade qualche vicenda grave o comunque seria tra due o più stati in conflitto tra loro, è quello di offrire le notizie senza porsi nessuna domanda preventiva sulla loro veridicità, ma fungendo semplicemente da cassa di risonanza della versione fornita dalle oligarchie di cui sono succubi; così facendo finiscono quindi col tradire il loro stesso ruolo di giornalisti, che gli imporrebbe di dare la stessa importanza a tutte le versioni e di offrire ai cittadini la verità invece di nasconderla e/o mistificarla. Tale modo di agire però li espone spesso a delle terribili figuracce in quanto, nella quasi totalità dei casi, le loro ricostruzioni si rivelano completamente false; è questo il caso, ad esempio, del famoso gasdotto Nord Stream sabotato nel settembre del 2022.

Già pochissimo tempo dopo lo scoppio degli ordigni, giornalisti ed opinionisti tv avevano trovato il colpevole: Putin; nonostante l’assenza totale di prove e soprattutto andando contro ogni logica in quanto, almeno ai cittadini più svegli, risultava difficile credere che la Russia si fosse distrutta le proprie condotte da sola, il nostro sistema informativo non esitò minimamente a gettare fango su Mosca e ad additarla come unica responsabile del sabotaggio.Però il tempo è galantuomo ed alla fine la verità è venuta a galla, anche se le persone più attente già l’avevano intuita: a sabotare il Nord Stream non era stata la Russia, bensì l’Ucraina; si sospetta addirittura che ad ideare l’ “operazione” sia stata la Gran Bretagna, ma questo per ora non è dato saperlo. Ciò che si sa è che un commando di sette persone, guidato dal generale ucraino Zaluzhny, il 26 settembre del 2022 piazzò degli ordigni sui Nord Stream 1 e 2 e che essi furono severamente danneggiati dalle esplosioni. Naturalmente per comprendere in toto il reale svolgimento dei fatti gli italiani hanno dovuto dare uno sguardo alla stampa estera (“Wall Street Journal”) oppure informarsi tramite i pochissimi giornali ancora obiettivi in Italia.

LA STRATEGIA DELLE “FALSE FLAG” PER ATTACCARE LA RUSSIA E GIUSTIFICARE LE POLITICHE GUERRAFONDAIE OCCIDENTALI

Un altro sistema molto utilizzato dai leader di Europa, USA e NATO e reso possibile dalla corruzione sempre maggiore presente nel nostro sistema informativo è quello di costruire le cosiddette “false flag”; esse servono a chi ci governa per accusare il nemico di aver compiuto atti ostili che in realtà non ha commesso, con gli obiettivi di ingannare l’opinione pubblica, di giustificare misure repressive e azioni che in condizioni normali il popolo non approverebbe mai (come ad esempio scialacquare miliardi di euro in armi mentre servirebbero altrove, in un periodo di crisi così profonda) e, qualora scoppiasse una guerra vera e propria, di addossare la responsabilità di ciò esclusivamente al proprio rivale.E’ quanto accaduto ad esempio per l’ormai famosa “vicenda droni” cominciata lo scorso settembre: in tale circostanza la Russia è stata accusata, naturalmente senza alcuna prova oggettiva, di aver violato i cieli di vari stati europei con questi velivoli; Mosca ha ovviamente protestato la sua innocenza, ma le sue dichiarazioni sono state sistematicamente o ignorate del tutto o ridotte a qualche trafiletto. A nulla sono valse inoltre le frasi di molti politici dei Paesi interessati che scagionavano la Federazione russa, completamente bypassate da quasi tutti i mass media, salvo pochissime eccezioni.

Le prove contro Putin non sono ancora comparse, però questa “trovata” è servita, tra le altre cose, ad aumentare il controllo del potere sui cittadini, come per esempio a Londra, dove dei droni dall’alto registrano minuziosamente tutti i movimenti delle persone sottostanti.

L’ULTIMO PIANO DELL’UCRAINA: ATTACCARE LA NATO IN ROMANIA DANDO LA COLPA ALLA RUSSIA

Per concludere, proprio in questi giorni l’FSB, il servizio federale di sicurezza russo, ha accusato Kiev di aver provato ad attuare, sotto la supervisione britannica, l’ennesima false flag ai danni di Mosca: l’”idea” di Zelensky consisteva nel corrompere alcuni piloti russi, offrendogli 3 milioni di dollari e la cittadinanza in un Paese occidentale, affinché dirottassero un MIG e sganciassero un missile ipersonico sulla base NATO di Costanza, in Romania, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente l’Alleanza Atlantica nel conflitto. Se la cosa fosse riuscita sarebbe scoppiata la Terza guerra mondiale.

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