Oggi a Lecce, porta Rudiae alle ore 17.00 presidio di solidarietà con il Venezuela e per manifestare contro l’aggressione statunitense del Venezuela.
I promotori chiedono a tutte le forze democratiche e progressiste di fare sentire da subito la propria contrarietà a questa nuova escalation bellica, e la propria vicinanza ai popoli del Venezuela.
“Gli Stati Uniti il 3 gennaio hanno bombardato il Venezuela e rapito il suo legittimo presidente Maduro insieme alla moglie.Lo hanno fatto per prendersi il petrolio del paese che ha i più grandi giacimenti al mondo, strappandoli al popolo venezuelano. Lo hanno fatto perché non possono tollerare che quel petrolio venga utilizzato dal popolo venezuelano per costruire uguaglianza sociale e benessere diffuso, al posto di finire nelle mani delle grandi compagnie nord americane.Le bombe degli Stati Uniti sono usate contro la rivoluzione bolivariana del Venezuela, contro l’idea che la ricchezza possa soddisfare i bisogni di molti e non l’avidità di pochi; sono bombe che servono ad imporre il potere dei ricchi sui poveri, l’ oppressione dei forti sui deboli.
Un potere ingiusto ed ormai morente che uccide dall’Ucraina alla Palestina, dall’Iran alla Nigeria, al Libano, alla Siria, dal Congo al Venezuela, per rimanere in vita.Un potere che anche in Italia si prepara ad una guerra che nessuno di noi vuole e che, intanto, continua a togliere ai pensionati ed a tutti coloro che vivono di lavoro, per dare agli speculatori di borsa e per foraggiare il settore bellico.
Gli Stati Uniti e Israele, con la complicità dell’Europa, stanno normalizzando la cancellazione del diritto internazionale e umanitario, per realizzare le loro mire espansionistiche e speculative”.
“Saremo in piazza per dimostrare la nostra vicinanza al popolo venezuelano che con grande dignità ha riempito le piazze per protestare contro l’aggressione statunitense“.

