Migliaia di persone in tutta Italia per lo sciopero generale contro il genocidio del popolo palestinese ed in solidarietà con la Global Sumud Flotilla

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Migliaia di persone in tutta Italia per lo sciopero generale contro il genocidio del popolo palestinese ed in solidarietà con la Global Sumud Flotilla

Sciopero generale indetto dai sindacati di base italiani, a particolare da USB , in solidarietà per Gaza e la Global Sumud Flotilla

Manifestazioni oggi in una sessantina di città italiane, molto partecipate, con una presenza massiccia di giovani, per lo più studenti medi ed universitari. Significativa anche la presenza di insegnanti e lavoratori in genere. Forte la presenza di Osa e Cambiare Rotta, organizzazioni studentesche aderenti alla Rete dei Comunisti. Presenti anche organizzazioni politiche e partitiche della sinistra radicale, come Potere al Popolo, Giovani comunisti eccetera. A Genova camalli e manifestanti hanno bloccato il portone, spesso fatto oggetto di transito di armi verso Israele e puntualmente bloccate dai lavoratori del porto.

A Lecce una manifestazione molto partecipata, come non si vedevano da anni nel capoluogo salentino, con alcune migliaia di partecipanti (secondo alcuni duemila, Telerama, vicina al centrodestra, secondo altri almeno tremila persone), con una folta partecipazione giovanile (e non solo). Gli slogan da quelli contro il genocidio (e richiami a “definisci bambino”) a “Palestina libera”, a slogan contro il governo Meloni, fino al Blocchiamo tutto!”di francese derivazione se viene torto un capello alla Flotilla ed ai suoi componenti. Una manifestazione comunque ordinata e pacifica a dimostrazione che la gente per Gaza c’è.

COMUNICATO STAMPA USB ANCHE A LECCE UNA MAREA UMANA CONTRO IL GENOCIDIO

La “migliore Lecce” è scesa in piazza oggi in occasione dello sciopero generale proclamato da USB e da altre organizzazioni sociali e politiche per protestare contro il genocidio del popolo Palestinese Almeno 6000 uomini e donne hanno attraversato il cuore del centro città per consegnare a Comune, Provincia e Prefettura la richiesta di agire per fermare lo sterminio del popolo Gazawi, sanzioni immediate a Israele, la rottura di ogni relazione politica, economica e militare con lo stato ebraico e il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina.

Oggi si è palesato un movimento straordinario per radicalità, protagonismo, voglia di cambiare il mondo. Una marea umana che vuole impedire il riarmo, aumentare e non ridurre la spesa sociale. USB registra una buona partecipazione allo sciopero in diversi luoghi di lavoro, una altissima partecipazione degli studenti medi e universitari e di diversi collettivi.

E’ solo l’inizio della mobilitazione contro il genocidio. Siamo pronti a bloccare il paese se il genocidio non si ferma.

E’ solo l’inizio

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