Scambio di attacchi Iran – Israele. Iran ferma gli attacchi, a patto che Israele non colpisca più il Libano

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Scambio di attacchi Iran – Israele. Iran ferma gli attacchi, a patto che Israele non colpisca più il Libano

Nella ricorrenza della morte, l’8 giugno 632 d.C., del grande Profeta Maometto, l’Iran e gli Houthi hanno sferrato un attacco missilistico su Israele, in seguito al perseverare degli attacchi israeliani sul Libano del sud e sulla capitale Beirut.

Domenica, i caccia di Tel Aviv hanno bombardato la periferia di Beirut. Un atto che l’Iran ha denunciato immediatamente come la palese violazione del cessate il fuoco e il superamento di una pericolosa “linea rossa”. Fonti di Teheran hanno chiarito che il massiccio lancio di missili verso il nord di Israele è stato la necessaria e proporzionata risposta all’aggressione subita dal territorio libanese, le cui eco si sono avvertite anche lunedì mattina con l’attivazione della contraerea nei cieli di Beirut.

Nelle prime ore di lunedì, le difese aeree della Repubblica Islamica sono entrate in azione. L’agenzia di stampa statale IRNA ha confermato forti esplosioni nei cieli di Teheran, Isfahan e Tabriz, in concomitanza con la dichiarazione dell’esercito israeliano di aver preso di mira “obiettivi militari” nelle regioni occidentali e centrali del Paese.Le incursioni israeliane hanno colpito anche infrastrutture civili ed energetiche, tra cui l’impianto petrolchimico Karun nella città di Mahshahr (nella provincia del Khuzestan), costringendo il personale all’evacuazione immediata. Sul piano diplomatico e militare, Teheran ha smentito categoricamente le indiscrezioni circa un presunto coinvolgimento nell’esplosione registrata presso la base aerea di Al-Kharj, in Arabia Saudita: “L’Iran non ha sparato alcun colpo” in quella direzione, ha precisato una fonte militare ufficiale all’emittente IRIB, respingendo i tentativi di allargare strumentalmente il conflitto alle monarchie del Golfo.La reazione militare iraniana è stata presentata come un atto di legittima difesa. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha annunciato di aver colpito con precisione le importanti basi aeree israeliane di Nevatim e Tel Nof. Secondo l’agenzia Fars, l’operazione è stata una risposta diretta ai precedenti raid israeliani contro i siti radar situati in territorio iraniano.

Le forze armate iraniane hanno annunciato la fine delle operazioni militari contro Israele, ma avvertono di una risposta “più schiacciante” se Israele riprenderà gli attacchi contro il Libano o il suo territorio. Gli attacchi di rappresaglia seguono gli attacchi israeliani contro l’Iran, con esplosioni segnalate a Teheran, Tabriz e Isfahan, mentre le tensioni aumentano dopo che Israele ha colpito i sobborghi meridionali della capitale libanese.

L’Iran ha lanciato una serie di missili contro il nord di Israele in seguito agli attacchi a Beirut, accusando Israele di violare ripetutamente gli accordi di “cessate il fuoco”. In un post sui social media, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto sia a Israele che all’Iran di cessare immediatamente gli “sparatutto”.

fonti: Antidiplomatico, Al Jazeera

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