Usigrai: «Vertici aziendali responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi». Inqualificabile il trattamento riservato a Ghali

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Usigrai: «Vertici aziendali responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi». Inqualificabile il trattamento riservato a Ghali

Manuel M Buccarella

‘L’importante è partecipare’, ma fino a un certo punto. Petrecca e vertici aziendali sono responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi». Lo scrivono l’esecutivo Usigrai con il Cdr e il fiduciario di Milano di RaiSport in una nota diffusa all’indomani dell’inaugurazione delle Olimpiadi invernali, sabato 7 febbraio 2026.«Ai vertici dell’azienda – si legge ancora – non sarà sfuggita l’impressione generale offerta dalla telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l’ultima fallimentare iniziativa di un direttore sfiduciato dalla sua precedente testata e, nonostante questo, premiato dalla Rai in vista dell’importantissimo appuntamento olimpico affidandogli la guida di RaiSport, dove è stato sfiduciato altre due volte».

Per il sindacato dei giornalisti Rai, «se i Giochi hanno come motto ‘L’importante è partecipare’, non così dovrebbe essere per chi, invece di premiare il merito, con la sua iniziativa ha causato una bruciante sconfitta per l’immagine del servizio pubblico e di chi ci lavora».E ancora: «I vertici aziendali, che da tempo continuano a difenderlo nonostante le ripetute mobilitazioni delle redazioni, sono consapevoli dei danni causati alla reputazione della Rai da questa iniziativa? Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, a fronte dei dubbi del Cdr per la sua auto assegnazione dell’incarico di telecronista, Petrecca ha risposto ‘io ci metto sempre la faccia’. Sarebbe ora – concludono Usigrai, Cdr e Fiduciario di Milano di RaiSport – di farlo fino in fondo».

Sulla vicenda interviene anche Roberto Natale, componente del Cda Rai. «Nessuno provi a ‘buttarla in politica’», rileva, aggiungendo: «La valanga di critiche che da ieri sera si sta abbattendo sul direttore di Rai Sport non deriva dal fatto che abbia simpatie di destra, ma dall’incontestabile dimostrazione di inadeguatezza professionale offerta in quattro ore di telecronaca: capace persino, tra cento altri errori, di ignorare i campioni e le campionesse della pallavolo italiana e mondiale, tranne Paola Egonu. Eppure, la redazione sportiva ha al suo interno competenze sperimentatissime, che avrebbe permesso alla Rai di superare brillantemente questa prova».Per Natale, «sono state ignorate, così come erano state ignorate in Consiglio di amministrazione, le motivazioni professionali per le quali avevo giudicato totalmente sbagliata, e non da solo, la scelta di Petrecca per la direzione di Rai Sport. Questo è l’esito al quale conduce una politica aziendale che premia l’appartenenza prima della competenza», ammonisce il consigliere di amministrazione, che conclude: «È indispensabile cambiare subito rotta, altrimenti rischia di saltare quel che resta del patto fiduciario tra la Rai e il suo pubblico».

Paolo Petrecca non avrebbe dovuto commentare la cerimonia, ma ha preso il posto di Auro Bulbarelli, “fatto fuori” a causa di quella che è stata definita una gaffe, ma è stata più che altro uno spoiler. Infatti Bulbarelli nei giorni scorsi aveva anticipato una sorpresa del Presidente Mattarella.

Le gaffes di Petrecca

Petrecca ha esordito con un “Buonasera dallo Stadio Olimpico”, forse pensando di trovarsi a casa della sua squadra del cuore, la Lazio.

Nei primi minuti della cerimonia è comparsa la bellissima e bravissima Matilda De Angelis, attrice ormai famosa anche all’estero grazie alla partecipazione ad alcune produzioni internazionali. Ma per Petrecca era Mariah Carey. Quando si è accorto dell’errore ne ha fatto un altro chiamando l’attrice Matilde e non con il suo vero nome, cioè Matilda.

Quando è stato inquadrato Mattarella in tribuna, al suo fianco c’era Kirsty Coventry, che è la presidente del CIO dallo scorso giugno, ma per Petrecca era la figlia del Presidente, Laura.

Il direttore di RaiSport non ha poi riconosciuto Simone Giannelli, che è il capitano della nazionale italiana di pallavolo maschile, bi-campione del mondo. Dei sei pallavolisti tedofori ha riconosciuto solo Paola Egonu. Lo stesso Giannelli ha poi commentato la gaffe su Instagram scrivendo “Grazie ai telecronisti, solo Paola Egonu è famosa”, per poi aggiungere “Ma non prendiamocela… è stato bello lo stesso”.

E poi ecco l’omissione su Ghali. Il rapper si è esibito in un mix di musica e poesia, un momento dedicato alla pace che si è concluso con l’intervento di Charlize Theron. Ma Petrecca non ha mai nominato Ghali, che nei giorni scorsi si era reso protagonista di una polemica perché gli è stato impedito di parlare anche in arabo, visto che durante il suo intervento ha usato anche altre lingue oltre l’italiano, ma l’arabo, a suo dire, è stato “considerato di troppo”.

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