Compie oggi 81 anni Van Morrison, al secolo Sir George Ivan Morrison.Van Morrison, nasce a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, il 31 agosto 1945.
È un cantautore, polistrumentista e paroliere.Suona diversi strumenti tra i quali chitarra, armonica a bocca, tastiere, sassofono e occasionalmente anche la batteria.Cresciuto in una famiglia protestante di Belfast, Morrison ascolta molta musica sin dalla più tenera età: sua madre era una cantante mentre il padre era collezionista di album statunitensi di jazz e blues.I loro artisti preferiti erano Ray Charles, Leadbelly e Solomon Burke; nel 2005, in un’intervista concessa a Rolling Stone, Morrison afferma che «Those guys were the inspiration that got me going. If it wasn’t for that kind of music, I couldn’t do what I’m doing now» (“Quegli artisti hanno ispirato i miei inizi. Se non fosse stato per quel genere di musica, oggi non farei quello che sto facendo”).La svolta avviene nel 1964, quando fonda i Them, gruppo blues rock di cui diventa l’assoluto leader. Il loro maggior successo è Gloria.L’avventura con la band dura però solo un paio d’anni. Tornato a Belfast, Van Morrison sembra convinto addirittura di lasciare la musica nel 1966. Il produttore dei Them, Bert Berns, riesce però a convincerlo a non mollare. L’artista torna così in America e registra del materiale da solista. Tra queste, Brown-eyed Girl, uno dei maggiori successi nella sua carriera.A frenare di nuovo la sua carriera è la morte di Berns nel 1967. Dopo l’evento tragico, Morrison si trasferisce a Boston e qui è costretto ad affrontare problemi di natura finanziaria e non solo. Depresso, prova a trovare una valvola di sfogo nell’alcol, complicandosi ancora le cose. Riesce però a trovare la forza di pubblicare per la Warner Astral Weeks, disco che viene acclamato dalla critica, pur non ricevendo il plauso del pubblico. Ancora oggi è riconosciuto come uno dei suoi capolavori per musicalità, con la fusione di sonorità folk, blues e jazz, per la poeticità delle sue liriche e per l’intesità delle sue interpretazioni.
Trasferitosi in California, nel 1970 pubblica un nuovo album, Moondance. Stavolta il successo arriva anche a livello di pubblico, grazie anche a una svolta stilistica netta, in contrasto con Astral Weeks. Qui troviamo un Morrison ottimista, allegro e molto vicino alle sonorità della black music. Moondance, la title track, che proponiamo, ebbe molto successo ed è caratterizzata da evidenti influenze jazz.Nei primi anni Settanta Van Morrison diventa così una star internazionale, capace di radunare ai propri concerti migliaia di persone. Troppe per il suo gusto. Così, nel pieno del successo decide di prendersi una breve pausa, per tornare poi a esibirsi nei club davanti a una platea più ridotta.Gli anni Settanta proseguono in questo modo tra momenti di stasi e successi incredibili. Tra la fine del decennio e tutti gli anni Ottanta produce quasi esclusivamente lavori di natura spirituale e mistica, riscoprendo la sua vena religiosa. Alcuni esempi di questa sua nuova attività artistica sono Common One e Beautiful Vision. Un ritorno al successo commerciale arriva con Avalon Sunset, disco da cui sono tratti brani divenuti evergreen come Wherever God Shines His Light e Have I Told You Lately.Ormai leggenda vivente della musica rock, blues e folk, tra gli anni Novanta e il nuovo millennio Van Morrison continua la sua ricerca sonora, pubblicando molti album di livello notevole. Ha pubblicato di recente, nel 2026, l’album Somebody Tried to Sell Me a Bridge
