Redstream – Gli slogan e le marce in arabo sono ora vietati durante le proteste a Berlino, mentre la polizia tedesca porta la sua repressione contro le voci filo-palestinesi a un altro estremo. Quel che è peggio è che il nuovo regolamento si basa su una menzogna diffusa dal quotidiano tedesco Bild.
Dal 7 ottobre 2023, i media mainstream tedeschi si sono posti la missione di denigrare il movimento di solidarietà con la Palestina in Germania. Nell’ambito di questa campagna diffamatoria, gli slogan pro-Palestina ascoltati durante le proteste sono stati distorti per inquadrare le proteste critiche nei confronti di Israele come festival dell’odio antisemita.
Dopo che il giornalista della Bild Iman Sefati ha condiviso un video di una protesta di solidarietà con la Palestina, sostenendo falsamente che i manifestanti cantavano: “Chiunque abbia una pistola dovrebbe sparare agli ebrei o consegnarla a Hamas”, la polizia di Berlino ha implementato il divieto. Nel frattempo, i politici tedeschi chiedono sempre più una repressione più severa delle proteste di solidarietà con la Palestina, con il sindaco di Berlino Kai Wegner che, secondo quanto riferito, sta considerando un divieto totale.

