Le truffe della finanza Usa. Secondo molto istituti di ricerca, l’attuale guerra genera un rischio di recessione negli Stati Uniti, nell’arco dei prossimi mesi, del 55-60%. Inoltre i Credit Default Swap, le assicurazioni contro il rischio di un insolvenza del debito degli Stati Uniti sono diventati particolarmente costi, passando da 0,15 al 2,1% e superando il costo delle assicurazione del debito di molte economia europee e asiatiche. Nonostante tutto questo, le Agenzie di rating, a cui è assegnato il compito di “valutare” i debiti e, di conseguenza, le condizioni di un paese, non declassano il titolo Usa. Perché lo fanno? La risposta è semplice. Se i titoli di Stato americani venissero declassati pesantemente, tutti gli altri rating del mondo dovrebbero essere rivisti al ribasso. Il debito USA è il “metro” con cui si misura tutto il resto. Le agenzie di rating sanno che un declassamento aggressivo innescherebbe una vendita massiccia di asset da parte di fondi pensione e banche centrali, causando una depressione economica mondiale che renderebbe il rating stesso irrilevante. Soprattutto metterebbe in crisi i grandi gestori del risparmio globale, BlackRock in primis, che sono i principali possessori del debito Usa e non potrebbero più metterlo nei fondi dei lavoratori e delle lavoratici globali. In sintesi, la Agenzie di rating hanno costruito i loro parametri sul debito Usa e cosi lo hanno reso collocabile in giro per il mondo. Ora che il debito Usa è diventato pericolosissimo, le Agenzie di rating fanno di tutto per nasconderlo. Naturalmente i principali azionisti delle Agenzie sono BlackRock, Vanguard e State Street.
