SALTATO L’INCONTRO FRA TRUMP E PUTIN IN UNGHERIA.CONTINUANO I TENTATIVI DELL’UE DI OSTACOLARE UNA POSSIBILE PACE TRA RUSSIA E UCRAINA

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SALTATO L’INCONTRO FRA TRUMP E PUTIN IN UNGHERIA.CONTINUANO I TENTATIVI DELL’UE DI OSTACOLARE UNA POSSIBILE PACE TRA RUSSIA E UCRAINA

Luciano Graziuso

E’ stato rinviato a data da destinarsi il summit tra i Presidenti di USA e Russia, che avrebbero dovuto incontrarsi domani a Budapest per discutere della situazione in Ucraina; la trattativa si è subito arenata quando Putin ha declinato la proposta di Trump, che proponeva un cessate il fuoco prima di iniziare i negoziati. La Russia, d’altronde, si è sempre detta contraria ad un’interruzione delle ostilità fine a sé stessa e non collegata ad altre richieste da lei avanzate (in primis la neutralità dell’Ucraina ed il riconoscimento dei territori conquistati sul campo di battaglia); Rubio e Lavrov hanno dunque stabilito di comune accordo che non ci fossero i presupposti per incontrarsi a breve.

A margine di ciò, il viceministro degli Esteri russo, Rjabkov, ha accusato i Paesi UE e NATO di “lavorare per ostacolare la pace, danneggiare la Russia e minare le sue posizioni”.Non possiamo sapere, almeno per ora, se effettivamente i leader degli Stati UE e della NATO abbiano in qualche modo contribuito a far saltare il summit ungherese; quel che è certo però è che già in tante altre occasioni essi abbiano in tutti i modi ostacolato ogni tentativo di pace e messo i bastoni tra le ruote a chiunque si fosse speso attivamente per far cessare le ostilità nell’Europa dell’est. Tanto per cominciare, non va dimenticato che fu proprio l’ex Presidente inglese Boris Johnson a far saltare i primi negoziati svoltisi subito dopo l’inizio del conflitto, che avrebbero potuto porre fine a quest’ultimo in poco tempo.E’ innegabile, inoltre, come i leader di queste organizzazioni mettano in atto un vero e proprio “schema ricorrente” volto a sabotare ogni tipo di negoziato ed a far proseguire la guerra. Infatti, non appena USA e Russia si impegnano nel tentativo di far scoppiare la pace, gli sforzi di UE e NATO vanno sempre nella direzione opposta e noi assistiamo alle solite manovre subdole messe in atto perché ciò non succeda: dichiarazioni bellicose, false flag per gettare fango su Putin, incontri “in parallelo” da parte dei “volenterosi”, proposte di tregua irricevibili e provocatorie nei confronti della Russia, ecc.

Durante l’incontro del 18 febbraio scorso, tenutosi in Arabia Saudita tra le delegazioni di Russia e USA, Macron e compagnia discutevano tra loro della possibilità di mandare soldati in Ucraina; dopo aver cercato in tutti i modi di far saltare il summit in Alaska del 15 agosto, mentre Trump e Putin cercavano di allentare la tensione e di trovare soluzioni pacifiche, UE e NATO alzavano come sempre il tiro, parlando per l’ennesima volta dell’invio di truppe e dell’utilizzo di armi più distruttive in grado di colpire in profondità la Russia.Anche in questa occasione, i “volenterosi” si sono mossi nel tentativo di sabotare l’incontro di Budapest (che alla fine comunque non avrà luogo): come da prassi, hanno stabilito la data della loro riunione, che si terrà venerdì a Londra, ed hanno provocato per l’ennesima volta Putin, proponendogli un piano di pace in 12 punti completamente assurdo, irricevibile e totalmente sconnesso dalla realtà, che non tiene minimamente in considerazione le richieste della Russia, nonostante sia quest’ultima a star vincendo la guerra. Tra le richieste ci sarebbero infatti l’immediato cessate il fuoco, già rigettato a più riprese dalla controparte, nonché vere e proprie provocazioni, come l’obbligo per Putin di accollarsi le spese per la ricostruzione dell’Ucraina, oppure la restituzione dei bambini vittime di “deportazione”, cosa quest’ultima fin da subito negata recisamente dalla Federazione russa e riguardo alla quale non è stata ancora mostrata nessuna prova.

Questo piano di pace appare fin da subito un tentativo maldestro per gettare la responsabilità del prosieguo del conflitto addosso alla Russia poiché, quando inevitabilmente Putin lo rifiuterà in toto, verrà per l’ennesima volta accusato di “non volere la pace”, di essere “un animale”, “il nuovo Hitler”, ecc. A noi sembra invece incredibile che chi voglia dettare le condizioni della tregua non sia chi sta vincendo la guerra, ma chi la sta perdendo, e che UE e NATO si ostinino, contro ogni evidenza, a voler passare agli occhi dei propri cittadini come coloro che si sforzano in tutti i modi di far cessare il conflitto, mentre a conti fatti ci stanno portando dritti verso la terza guerra mondiale.

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