Luciano Graziuso
UN ANNO DI GOVERNO POLI BORTONE: ASPETTATIVE VS REALTA’ (Prima parte)
Lo scorso 24 giugno Adriana Poli Bortone è stata eletta sindaco di Lecce dopo aver battuto con pochissimi voti di scarto il primo cittadino uscente, Carlo Salvemini; a distanza di quasi un anno dal suo insediamento, possiamo fare un primo bilancio di ciò che è stato fatto finora dalla sua amministrazione.
PROMESSE NON MANTENUTE
Per fortuna siamo dotati di buona memoria e perciò non possiamo dimenticare le innumerevoli promesse da lei fatte ai cittadini nel corso di una campagna elettorale oltremodo aggressiva nei confronti del suo predecessore: erano quasi all’ordine del giorno attacchi gratuiti indirizzati al “rivale”, via social (da questi in seguito la sindaca si è poi prontamente cancellata non appena erano iniziate ad arrivare le prime critiche: un tempismo eccezionale! ), sia tramite alcuni mezzi di informazione poco obiettivi e molto di parte. Come non ricordare, per esempio, le tantissime filippiche sulla pessima situazione in cui versavano le marine, con annesse immancabili aggressioni verbali nei confronti della precedente amministrazione?
Una “mossa” che si rivelò il vero asso nella manica, decisivo per farle ottenere l’incarico; ebbene, a distanza di un anno nulla è stato fatto di quanto promesso con foga inusitata e molti residenti delle marine leccesi affermano che la situazione è addirittura peggiorata e di essersi pentiti del proprio voto, ma ormai non si può più tornare indietro.
Altro “cavallo di battaglia” che permise alla sindaca di racimolare un bel po’ di preferenze è stata la crociata contro la carenza di parcheggi, le troppe strisce blu, il loro costo eccessivamente alto e la condotta “vessatoria” di Salvemini nei confronti dei cittadini, a causa dell’elevato numero di multe comminate; la Poli Bortone infatti, in piena campagna elettorale, assicurò che avrebbe creato ben 5000 parcheggi, senza però minimamente spiegare in che aree li avrebbe posizionati. Di tutti questi nuovi posteggi, ovviamente, a metà giugno del 2025 non si vede neanche l’ombra, mentre in compenso, esattamente al contrario di quanto promesso ai leccesi, lei ha aumentato il costo della sosta in alcune zone e non basta: creerà altri parcheggi a pagamento là dove non ve ne erano e dunque i cittadini potevano liberamente usufruire degli spazi pubblici per la sosta del proprio autoveicolo; ciò purtroppo anche in aree periferiche.
Per quanto riguarda il numero eccessivo di multe comminate ai cittadini, la situazione col nuovo sindaco non è migliorata, tutt’altro: lo scorso 24 maggio, per esempio, sono stati elevati tutti nello stesso momento un’ottantina di verbali a danno degli studenti del Liceo Scientifico “De Giorgi”, rei di aver parcheggiato motorini o vespe nei pressi della loro scuola, avvenimento che ha scatenato anche la reazione del Dirigente scolastico Raffaele Capone; un’ azione di questa portata non si era mai verificata e ci lascia supporre che si sia trattato di un “piano” per “fare cassa” in un’unica soluzione.
Per quanto riguarda la mobilità, la sindaca aveva affermato che Salvemini non la sapeva gestire bene, che c’erano troppi cantieri in città a rendere difficile la circolazione e a congestionare il traffico e che lei avrebbe risolto tutto; ebbene, soprattutto ma non solo, per preparare l’accoglienza della quarta tappa del Giro d’Italia di ciclismo, Poli Bortone, orgogliosissima di poterne ospitare una dopo ben 22 anni, ha realizzato il “miracolo” di trasformare Lecce in un labirinto nel quale auto impazzite cercavano spasmodicamente di trovare una via d’uscita da un ginepraio di blocchi stradali e improvvisi divieti d’accesso, dovendo recarsi al lavoro e/o accompagnare i figli a scuola in orario. Tutto questo senza alcuna programmazione e tanto meno avvisi alla cittadinanza, che si è trovata impreparata a dover gestire una situazione caotica e senza scampo per lungo tempo, essendo le strade cittadine preparate alla gara ciclistica che avrebbe attraversato sia vie centrali che periferiche. Abbiamo assistito a scene da Far West incredibili, che qualche leccese ha perfino filmato dall’alto, dalla propria finestra o balcone, non sappiamo se più incredulo o allucinato, che immortalano macchine che tentavano di superare l’improvviso materializzarsi di un blocco stradale invadendo letteralmente marciapiedi e spartitraffico noncuranti dei possibili danni a pneumatici e arredi urbani, a file interminabili di auto in coda nella vana attesa di poter procedere mentre altre più deluse e pessimiste facevano dietrofront per cercare un altro varco…Un vero disastro, quando sarebbe bastato avvertire almeno un giorno prima la cittadinanza ed evitare simili disagi; altro che Salvemini!!!(FINE PRIMA PARTE)

