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Zelensky ha riconosciuto che deve trattare con Putin. È un passo avanti: aveva giurato per 3 anni che non sarebbe mai accaduto. Il Corriere della Sera scrive che l’apertura di Zelensky è una mossa per “sbugiardare” Putin, ma si tratta di un’interpretazione errata giacché Putin è sempre stato chiarissimo su richieste e metodo.
Le sue richieste sono sostanzialmente 3. La prima richiesta è che l’Ucraina non entri nella Nato. La seconda richiesta di Putin è il riconoscimento dei 4 Oblast annessi a settembre 2022. Trump vorrebbe convincere Putin ad accontentarsi di una loro parte, ma le probabilità che Putin accetti sono lontane. Vedremo l’esito del colloquio telefonico di oggi pomeriggio tra i due capi di stato delle due superpotenze.
Il 18 dicembre 2024 Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina non ha le forze per riconquistare i territori perduti. Nel caso della prima e della seconda richiesta, i rapporti di forza favoriscono la Russia. La terza richiesta di Putin è la demilitarizzazione completa dell’Ucraina. Qui la trattativa è possibile perché i rapporti di forza sono sfavorevoli alla Russia, osserva Alessandro Orsini.”Putin non può impedire che i Paesi europei diano armi a Zelensky. L’unico modo per impedirlo è conquistare Kiev e tutta l’Ucraina, ma Putin non vuole governare le regioni che odiano la Russia”, dichiara il professore .
Putin non sta trattando veramente perché non è disposto a rinunciare a nessuno dei suoi obiettivi strategici, per cui continua a bombardare, anche pesantemente, per consolidare le proprie conquiste.
Nemmeno l’Europa vuole trattare veramente. L’Europa cerca la tregua per riarmare l’Ucraina. L’Europa non desidera la pace perché la pace tra Russia e Ucraina passa attraverso la sconfitta dell’Europa. L’Ucraina ha combattuto una guerra terribile per entrare nella Nato, ma non entrerà nella Nato, dice sempre Orsini.
I “volenterosi” dicono di voler inviare delle truppe a presidio di un cessate il fuoco o di una pace duratura, dopo gli accordi. Trattandosi tuttavia di Paesi alleati con l’Ucraina e che la riforniscono di armi, non essendo neutrali, i russi si riservano di attaccarli.
I popoli e gli elettori europei non sono però disposti a sacrificare una sola vita umana per l’Ucraina, mentre i russi sarebbero disposti persino alla guerra nucleare. Per “convincere” Putin a mollare gli oblast occupati ci vorrebbe dunque una vera e propria guerra, che vedrebbe schierati da un lato eserciti europei con centinaia di migliaia di uomini e dall’altro i russi, accompagnati probabilmente da un po’ di nordcoreani e forse di cinesi. Ma l’esito favorevole ad Ucraina e partner non sarebbe per nulla scontato..
