L’ex premier ucraina Yulia Timoshenko, chiamata per anni la “lady di ferro ucraina”, cresciuta politicamente nelle fila del Partito Comunista ai tempi dell’Urss, primo ministro ucraino dal 2007 al 2010 con il partito Batkivshchyna, è finita nel mirino delle autorità anticorruzione per aver offerto ai parlamentari benefici impropri in cambio del voto “a favore” o “contro” determinati progetti di legge. Lo riportano i media ucraini sostenendo che stanotte è stata perquisita la sede del partito Batkivshchyna. La Timoshenko è imprenditrice di grande successo nel settore energetico, tanto da essere definita “principessa del gas”
«Oltre trenta uomini pesantemente armati – denuncia Timoshenko – senza presentare alcun documento, hanno di fatto sequestrato l’edificio e preso in ostaggio i dipendenti. Respingo categoricamente tutte le accuse assurde. Sembra che le elezioni siano molto più vicine di quanto sembrasse. E qualcuno ha deciso di iniziare a fare piazza pulita degli avversari».

