Nessuna sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Israele. Al consiglio Affari Esteri a Bruxelles, non ha avuto successo la proposta dell’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas di adottare 10 misure per sanzionare il governo di Tel Aviv. Un elenco di opzioni, tra cui appunto lo stop totale o parziale del trattato Ue-Israele entrato in vigore nel 2000. Nonostante il Servizio europeo di azione esterna (Seae) abbia appurato le violazioni in materia di diritti umani a Gaza e dell’articolo 2 del trattato, non è stata comunque presa alcuna decisione sull’ipotesi di intraprendere azioni concrete. Per il via libera serviva l’unanimità dei ministri.
In prima fila per le sanzioni Spagna e Irlanda, mentre l’Italia e la Germania erano contrarie. Secondo Cecilia Strada, europarlamentare del Pd, si tratta di un “nuovo, vergognoso atto di complicità con il governo di Netanyahu. “La posizione delle istituzioni europee – e dei governi che frenano le iniziative in questo senso del Consiglio, a partire dal governo Meloni – è andata molto oltre l’indifferenza, ormai è evidente che si tratti di complicità”. Sulla stessa linea Fratoianni, il segretario di Sinistra italiana: “Un altro atto che copre di vergogna il nostro Paese e l’intera Unione Europea“.
Per Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International “Il rifiuto dell’Unione europea di sospendere il suo accordo con Israele è un tradimento crudele e illegale della visione e del progetto europei, fondati sul rispetto del diritto internazionale e sulla lotta contro le pratiche autoritarie, delle stesse regole dell’Unione europea e dei diritti umani dei palestinesi. Ciò verrà ricordato come uno dei momenti più vergognosi nella storia dell’Unione europea. I suoi leader avevano l’opportunità di prendere una posizione di principio contro i crimini commessi da Israele, ma hanno invece dato via libera alla continuazione del genocidio nella Striscia di Gaza, dell’occupazione illegale dell’intero Territorio palestinese occupato e del sistema di apartheid contro le persone palestinesi.”

