𝗟𝗮 𝗖𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗼𝗿𝗱 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝘂𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗣𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲

0comments 3.09 mins read
𝗟𝗮 𝗖𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗼𝗿𝗱 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝘂𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗣𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲

Silvana Sale

La Corea del Nord rappresenta uno dei pochi Stati al mondo che mantiene una posizione netta, coerente e intransigente nei confronti di Israele.

Dalla sua fondazione, la Repubblica Popolare Democratica di Corea non ha mai riconosciuto lo Stato di Israele, ritenendolo un’entità illegittima e un’estensione dell’imperialismo statunitense in Medio Oriente.

Pyongyang ha invece riconosciuto formalmente lo Stato di Palestina nel 1988, sostenendone la piena sovranità su tutto il territorio rivendicato, compreso quello occupato da Israele, con l’eccezione del Golan che riconosce come parte integrante della Siria.

Questo atto non è stato solo simbolico, ma ha segnato una linea politica che la Corea del Nord ha mantenuto con rigore e coerenza nel corso dei decenni.

Fin dagli anni ’60 e ’70, la Corea del Nord ha manifestato il suo sostegno concreto alla causa palestinese, fornendo aiuto militare, addestramento e assistenza tecnica alla PLO, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.

In un contesto globale di decolonizzazione e di lotte antimperialiste, Pyongyang si è sempre schierata a favore dei movimenti di liberazione, con una posizione ideologica che ha visto Israele come parte integrante del sistema di oppressione sostenuto dall’Occidente.

Anche dopo il crollo dell’Unione Sovietica e il ridimensionamento delle relazioni esterne della Corea del Nord, il suo appoggio alla causa palestinese non è venuto meno, manifestandosi con continue dichiarazioni di solidarietà e ferma condanna delle operazioni militari israeliane.

Numerosi sono gli episodi che testimoniano questa coerenza diplomatica.

Durante la guerra di Gaza del 2008-2009, la Corea del Nord ha denunciato con fermezza le azioni israeliane, definendole una violazione grave dei diritti umani.

Nel 2010, dopo l’incidente della flottiglia per Gaza, ha parlato apertamente di “crimine contro l’umanità” e ha accusato gli Stati Uniti di essere complici diretti di tali azioni.

Durante il conflitto del 2014, ha nuovamente condannato l’uso eccessivo della forza da parte di Israele, sottolineando la responsabilità dell’Occidente nella perpetuazione del conflitto.

Oltre alle dinamiche militari, la Corea del Nord ha continuato a condannare con fermezza ogni atto militare israeliano, anche quando rivolto ad altri attori regionali.

In occasione di un attacco israeliano contro obiettivi iraniani questo 2025, Pyongyang ha definito l’azione un “crimine contro l’umanità” e un atto di terrorismo di Stato.

Questa dichiarazione, diffusa attraverso l’agenzia ufficiale KCNA e ripresa da agenzie come Reuters e WSJ, rientra in una lunga serie di posizioni che evidenziano l’allineamento ideologico della Corea del Nord con gli Stati che si oppongono all’influenza occidentale nella regione.

La retorica pubblica nordcoreana, veicolata sia internamente che attraverso i canali ufficiali esterni, rappresenta Israele e la sua politica come manifestazioni di un imperialismo aggressivo.
Nei media nordcoreani, Israele è spesso associato alla violenza, alla repressione dei popoli e alla sottomissione dell’autodeterminazione palestinese.

Questa narrativa ha il merito di essere costante, coerente e priva di ambiguità. In un mondo in cui molte nazioni oscillano tra alleanze politiche, interessi economici e pressioni diplomatiche, la fermezza della Corea del Nord nella denuncia delle azioni israeliane appare come una posizione unica.

È raro trovare, nella geopolitica contemporanea, una tale coerenza strategica e ideologica mantenuta per oltre settant’anni.

La Corea del Nord, pur criticata e spesso isolata sulla scena internazionale, ha dimostrato una sorprendente linearità nel suo sostegno alla Palestina e nella sua opposizione a Israele, senza mai piegarsi a pressioni esterne o convenienze momentanee.

La sua voce, rappresenta una costante nella denuncia dell’occupazione e delle ingiustizie che colpiscono il popolo palestinese.

In conclusione, si può ammirare la posizione ferma e coerente della Corea del Nord nei confronti di Israele, radicata in principi di solidarietà rivoluzionaria e anticolonialismo.

Questa postura, che trascende i cambiamenti geopolitici globali, merita di essere riconosciuta per la sua continuità storica e per la chiarezza con cui è stata sempre espressa.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.