Le ha vinte Donald Trump le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America, un po’ come da previsione. Dopo il fallito attentato ai suoi danni, Trump ha rafforzato, nel corso della campagna elettorale in particolare, il ruolo quasi messianico da “mandato da Dio”. Promette di far cessare le guerre in atto, in particolare quella in Medio Oriente, con annessi massacri, ed il conflitto russo-ucraino. Ci riuscirà? Lo speriamo sinceramente.
Nel frattempo accogliamo con piacere le osservazioni fatte da Giovanni Seclì, professore di Storia e Filosofia in pensione ed attivista del Forum Ambiente e Salute Lecce, maturate alla vigilia delle elezioni americane, che ironizzano sul legame tra l’esperienza mariana (compresa quella della Madonna di Medjugorje e di Radiomaria) e la politica a stelle e strisce.
Elezioni USA:per chi vota la Madonna?
Giovanni Seclì
Madonna, star del sistema della spettacolarizzazione, vota per i Democratici. Anche la Madonna di Medjugorie vota, sebbene” a distanza” siderale; ma finora la sua preferenza era racchiusa in segreto (uno dei tanti suoi). Invece il megafono profetico della sua Radio l’ha disvelata.
Sono serbati nel cuore e nelle innocenti mani degli ex adolescenti veggenti e nel mistero di qualche rotolo, refrattario a indagini scientifiche sull’autenticità divina; ma a partire dal nuovo anno saranno probabilmente e gradualmente svelati. E’ l’anno santo; è l’anno dell’insediamento del nuovo presidente USA; l’anno santo del duemila svelò al mondo che “Satana è sciolto dalle catene” dixit padre Livio radiomanagerpredicatore della emittente mariana. Quindi non è certo ma è fiducioso che ciò avvenga. Ma “aiutati che Dio ti aiuta”.
Secondo il sapiente padre, corifeo e propiziatore di tale evento potrebbe essere Trump. Lo confessa e proclama nel suo colloquio -meglio iperloquio- pomeridiano del 22 ottobre. Difficilmente riassumibile il suo linguaggio intriso di allusioni, evocazioni, invettive ed invocazioni in quello dei comuni mortali, che non siano invasati da divine certezze; inoltre le sue narrazioni trasudano echi apocalittici, in cui si intrecciano acrobaticamente le vicende delle sfere celesti e le insidie infernali, in agguato e conflitto, sulla pelle delle miserie umane.
Puntualizza il veggente padre: siamo a-partitici, a- politici, equidistanti dagli schieramenti dei rappresentanti dei poteri forti , in lotta violenta e peccaminosa per la conquista del potere .
Ma….se dovesse affermarsi Trump tutti saremmo più sicuri che il primo segreto di Medjugorje avrebbe
l’amplificazione necessaria e il supporter, quasi uno sponsor, a favore della sua pervasività all’interno della
umanità guidata dal male. Erga omnes…! Se invece ad imporsi fosse Kamala Harris, poco avvezza alle
pratiche religiose, refrattaria alle narrazioni evangeliche salvifiche , esoteriche, i segreti svelati sarebbero mortificati, marginalizzati, irrisi dal complottismo laicistico-modernistico che corrompe il mondo.
Per padre Livio prima e più del comunismo, il peccato capitale, causa del degrado morale e sociale
del nostro tempo, è infatti il modernismo. Come si può tradurre? Sottomissione ai poteri del tempo presente; praticare le libertà , anche stravaganti, e i diritti individuali in nome del primato della libertà generale; rinnovare la testimonianza della fede in sintonia con il mutare dei tempi; aderire a nuovi valori che esaltano la persona, etc?
Kamala Harris rappresenta la corruzione dei tempi che rischia di travolgere l’Impero; che con Trump, può
conoscere invece un sussulto di resipiscenza morale, intorno ai valori, Dio, Patria, Famiglia, Tradizione, però incardinati e veicolati nei “moderni” mezzi di comunicazione e telepredicazione di massa.
Sono gli strumenti di cui Dio si serve; come anche dei leader carismatici. Hegel lo aveva teorizzato con il
ruolo dell’”astuzia della ragione” e quindi scrutava in Napoleone “lo spirito del mondo a cavallo”.
Dissacrazione più che apologia messianica !
Probabilmente (il dovere della prudenza si addice qualche volta nel parlare di Dio, tra le tante certezze
teologiche e morali di Radiomaria), argomenta padre Livio, per poter compiere questo rito salvifico
dell’umanità, a incominciare da quella a stelle e strisce, Dio ha salvato Trump dal proiettile fatale (e poi da altri due tentativi nefasti); lo ha sfiorato soltanto, quasi ad evocare la propensione al sacrificio, lo stigma ricevuto, il segno del destino. Trump strumento nelle mani di Dio, per veicolare al meglio le sue volontà, prossime al disvelamento, rimossi i sigilli ad una delle tante lettere consegnate ai veggenti dalla Madonna. Non poche lettere; tanto che papa Francesco ha esclamato (ritorna l’ironia di Erasmo da Rotterdam sulle reliquie della Croce: se si sommano tutte, Cristo ha portato sulle spalle il peso di un bastimento…): “la Madonna non è un ufficio postale!”
Sulla scia di Ratzinger scettico sull’autenticità delle apparizioni. Il quale a sua volta si connetteva alla diffidenza di Paolo VI e Giovanni XXIII sull’altra incarnazione del divino nelle stimmate di Padre Pio.
Ma padre Livio ha le sue certezze sull’autenticità divina delle lettere consegnate dalla Madonna nelle sue
innumerevoli apparizioni in Bosnia; altro che il blasfemo Carmelo Bene di “sono apparso alla Madonna”…Ne preconizza anche la dimensione geografica dei messaggi: le prime rivolte alla umanità occidentale
sempre più sedotta dal demonio, a iniziare dagli USA, dove il diavolo veste “made in Hollyvood); la terza
invece profetizzerebbe su scenari apocalittici di respiro universale. Quindi un filo impercettibile, in quanto
divino, lega l’esito delle elezioni USA con l’accoglienza feconda del prossimo messaggio disvelato di
Medjugorje.
Alle asserzioni teologiche di padre Livio fa da contraltare il pronunciamento del settembre scorso del
dicastero Dottrina della Fede. La certezza è solo sugli effetti collaterali delle “presunte apparizioni dei presunti veggenti” (come già dal 1984 avevano dichiarato i vescovi Jugoslavi); al di là di quelli turistici ed economici della più blasonata meta di turismo religioso cristiano, vi sono quelli del pellegrinaggio spirituale, in ascolto del messaggio di Maria sulla terra martoriata e dentro i fedeli: madre della chiesa, che accoglie tutti, non esclude nessuno, è porta aperta , è misericordia, è l’innocenza perduta dell’umanità.
Tutti valori che possono essere incarnati nel messaggio e nella gestione politica di Trump? Ammesso che non siano fuoricorso bipartisan nella nazione imperiale!
