Lavinia Marchetti Ho letto l’articolo di Massimo Recalcati (Ringrazio M.Pia Ghirotti per la segnalazione) su Repubblica di ieri, intitolato “I corpi invisibili degli ostaggi”. È un testo che mette in scena un paradosso: il linguaggio della psicoanalisi viene usato come ornamento per una tesi politica già confezionata. Freud viene evocato…